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Ape sociale come fare la domanda

Venerdì 16 giugno sono entrate in vigore le disposizioni che riguardano l’Ape sociale.

Che cos'è?
L’Ape sociale è una “indennità” a carico dello Stato, corrisposta - fino al compimento dell’età pensionabile - a quei lavoratori che si trovano in determinate condizioni di disagio.

A chi spetta?
La prestazione spetta agli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (Ago), alle sue forme sostitutive ed esclusive e alla gestione separata. Il beneficio è previsto solo per i lavoratori che, al momento della richiesta, hanno cessato l’attività lavorativa.
Può richiedere l’Ape sociale chi, oltre a ciò, non è titolare di trattamento pensionistico diretto, ha compiuto almeno 63 anni di età e si trova in una delle seguenti condizioni:
1. è in possesso di almeno 30 anni di contributi, è disoccupato ed ha concluso da almeno 3 mesi la fruizione della disoccupazione
2. è in possesso di almeno 30 anni di contributi e, al momento della richiesta, assiste da almeno 6 mesi il coniuge, la persona in unione civile o un parente di 1° grado, convivente, con handicap grave
3. è in possesso di almeno 30 anni di contributi e ha un’invalidità civile riconosciuta di grado pari almeno al 74%
4. è un lavoratore dipendente in possesso di almeno 36 anni di contributi che, alla data della domanda di accesso all’Ape sociale, svolge da almeno 6 anni, in via continuativa, attività gravose o lavori usuranti
Tali attività lavorative si considerano svolte in via continuativa anche quando, nei 6 anni precedenti la decorrenza dell'indennità, le stesse - pur avendo subìto interruzioni per un periodo non superiore a 12 mesi - siano state svolte nel 7° anno antecedente la predetta decorrenza, per un periodo corrispondente a quello complessivo di interruzione.

I contributi necessari
Per il perfezionamento del requisito contributivo richiesto per ciascuna tipologia di beneficiari, si tiene conto di tutta la contribuzione, versata/accreditata a qualsiasi titolo presso l’Assicurazione generale obbligatoria (Ago), le sue forme sostitutive ed esclusive e la gestione separata.

L’importo
L’importo dell’Ape sociale è pari a quello mensile della pensione di vecchiaia, calcolata al momento della domanda.
Per i soggetti in possesso di contribuzione versata/accreditata presso più gestioni, ai fini dell’Ape la rata mensile è determinata dalla somma dei singoli importi calcolati in base alle regole previste da ciascun ordinamento, utilizzando le retribuzioni di riferimento.
L’Ape viene erogata per 12 mensilità annue, per un importo mensile lordo non superiore ai 1.500 €.

Il riconoscimento dei requisiti
E’ necessario presentare all’Inps - anche tramite le sedi Inas - la domanda di riconoscimento dei requisiti per l’accesso all’Ape. Se entro il 31 dicembre 2017 si hanno già tutte le condizioni richieste, il termine per l’invio è il 15 luglio 2017.
Per chi, invece, raggiunge i requisiti nel corso del 2018, il termine è il 31 marzo 2018.
In entrambi i casi, le domande presentate oltre la scadenza, e comunque non oltre il 30 novembre dell’anno, saranno prese in considerazione soltanto qualora, una volta completato il monitoraggio, ci siano ancora risorse finanziarie disponibili.

Al momento della richiesta in questione, dovranno essersi già realizzate le condizioni per l’accesso all’Ape sociale, ad eccezione delle seguenti, che potranno invece essere maturate anche dopo la presentazione della domanda, ma comunque entro la fine dello stesso anno:
1. requisito anagrafico
2. requisito contributivo
3. periodo almeno trimestrale di conclusione della prestazione di disoccupazione
4. periodo di svolgimento minimo dell’attività lavorativa “pesante” in via continuativa

Una volta completato l’esame della domanda, l’Inps invierà all’interessato - entro il 15 ottobre 2017 o, successivamente al 2017, entro il 30 giugno 2018 - una delle seguenti comunicazioni:

1. riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’Ape sociale, con indicazione della prima decorrenza utile della prestazione
2. riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’Ape sociale, con differimento della decorrenza, a causa della insufficiente copertura finanziaria. In tal caso, la prima decorrenza utile sarà comunicata in un momento successivo
3. rigetto della domanda per mancanza delle condizioni necessarie
In caso di domanda presentata oltre termine, l’esito della domanda verrà comunicato entro il 31 dicembre dello stesso anno.

La domanda di accesso all’Ape
La domanda di accesso deve essere inviata all’Inps, anche con il supporto dell’Inas Cisl. L’Ape decorre dal 1° giorno del mese successivo alla presentazione della richiesta di accesso, ovviamente in caso di esito positivo da parte dell’Inps per quanto riguarda i requisiti, che a questo punto devono essere stati tutti perfezionati.
In fase di prima applicazione, per le sole istanze presentate entro il 30 novembre 2017, la prestazione decorre dalla data di maturazione delle condizioni e, comunque, non prima del 1° maggio 2017.
Il pagamento dell’indennità avviene fino al compimento dell’età pensionabile ordinaria e si interrompe dalla data di decorrenza del trattamento di pensione anticipato. (www.inas.it)



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