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Ausl Imola no valorizzazione personale

Nell’incontro di martedì 9 febbraio fra l’Ausl di Imola e le organizzazioni sindacali è stato affrontato il tema dei fondi contrattuali, sui quali l’azienda ha presentato un quadro con molte criticità.

Dal mancato riconoscimento dell’indennità malattie infettive, al contrario di quanto previsto dall’accordo regionale sulla valorizzazione per la gestione dell’emergenza Covid, all’incertezza sui fondi contrattuali per il 2021, tale per cui mantenendo le attuali retribuzioni per tutti i dipendenti in organico (compresi i neo assunti) nel 2021 si realizzerà un passivo di oltre 600.000. Passivo che l’azienda ipotizza di recuperare attraverso una decurtazione della produttività e una revisione della banca delle ore, riservandosi anche di procedere con la disdetta degli accordi vigenti.

Si tratta di uno scenario nemmeno ipotizzabile, soprattutto dopo tutto quello che è successo nel 2020 con l’emergenza epidemiologica: l’idea di una contrazione di salario seppur simbolica rappresenta per noi una provocazione.

In vista dei prossimi incontri svolgeremo una analisi sulle voci di spesa che possono essere riviste, a partire dallo straordinario, mentre l’Ausl deve attivarsi a ogni livello per reperire ulteriori risorse necessarie per il salario dei lavoratori.

Abbiamo pertanto ribadito la contrarietà a qualsiasi ipotesi di riduzione di quote di salario, anche solo di qualche centesimo, precisando che ogni eventuale azione unilaterale di disdetta degli accordi vigenti avrà da parte nostra come risposta l’apertura dello stato di agitazione.

Erika Ferretti Fp Cgil 
Stefano Franceschelli Cisl Fp
Giuseppe Rago Uil Fpl


 

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