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Caso Fioritti intervengono sindacati

Settimane fa Cgil, Cisl e Uil confederali avevano già espresso solidarietà al dott. Fioritti e ai colleghi dirigenti del dipartimento emergenza/urgenza per la vicenda che li riguarda e che, a oggi, non ha avuto soluzione.

A fronte dello sviluppo della stessa che arriva non certo a chiarire la situazione ma addirittura alle dimissioni del professionista, confermiamo la nostra posizione e tutte le nostre perplessità sulle scelte effettuate dall’ordine di Bologna che, ci risulta, non abbia per fortuna precedenti.

Ci riferiamo alle posizioni espresse sul servizio del 118, prese dal dott. FIoritti, in perfetta sintonia con la delibera regionale che, nessuno, ha formalmente contestato, nonché all’ inverosimile atteggiamento espresso sul tema vaccini (anch’esso da noi fortemente condiviso) che, tra l’altro, sta facendo scuola sul piano nazionale.

A fronte della situazione paradossale che si è venuta a creare, siamo inoltre fortemente preoccupati del fatto che, l’atteggiamento di chiusura dell’Ordine, sia tra le cause che stanno, di fatto, rallentando il processo di riorganizzazione sanitaria sul nostro territorio; il completo decollo delle Case della Salute e dei posti Osco sono infatti possibili solo a fronte di un livello di discussione chiaro e trasparente tra tutti gli interlocutori in campo. Non consentiremo che il clima che si è venuto a creare possa compromettere la necessità di avanzare sui processi di innovazione che aumentano l’offerta sanitaria ai lavoratori e ai pensionati che rappresentiamo.

Ci attendiamo su questo un netta presa di posizione dei medici di base che, immaginiamo, non costituiscano un blocco monolita, nonché dei sindaci spesso silenti ma che, giustamente, esercitano nei distretti e in CSST, un ruolo fondamentale su tali questioni.

CGIL/FP CGIL Sovilla Andreoli
CISL/FP CISL Schincaglia Franceschelli
UIL/UILFPL Spizzichino Ferrara

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