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Cessione M.Marelli incontro con RSA

Sono due, nel territorio metropolitano, gli stabilimenti Magneti Marelli coinvolti nel passaggio di proprietà dal Gruppo FCA a Calsonic Kanesi. Quello di Bologna, sito in via Timavo, impiegato nella ricerca e sviluppo e produzione prototipi che occupa 900 lavoratori ed un altro produttivo a Crevalcore che dà lavoro a 374 dipendenti.

Oggi, lunedì 22 ottobre, sono stati convocati gli RSA delle organizzazioni sindacali firmatarie in entrambi gli stabilimenti, per illustrare l’accordo di cessione di Magneti Marelli. I delegati hanno ricevuto rassicurazioni a proposito del mantenimento dei plants in Italia , così come a proposito della volontà di sostenere la presenza industriale oltre che i livelli occupazionali, grazie alla complementarietà delle due realtà, sia dal punto di vista territoriale che produttivo.

"Negli ultimi anni - riferisce Fim Cisl – abbiamo richiesto investimenti che accompagnassero l'aumento di produttività per mettere in sicurezza qualità e redditività degli stabilimenti, in particolare a Crevalcore. La nostra preoccupazione principale, a proposito del suddetto sito produttivo, era appunto legata alla mancata redditività dell'unità produttiva, nonostante gli alti volumi prodotti e il passaggio a 18 turni".

"Giovedì scorso in un’incontro con la Direzione di Crevalcore sono stati confermati - prosegue la sigla dei metalmeccanici Cisl - tutti gli investimenti programmati e ne sono stati presentati ulteriori. Il piano degli investimenti, più di 2,3 milioni di euro, prevede un ulteriore rafforzamento con l'introduzione di quattro nuove macchine robotizzate, la partenza di un reparto di lavorazione di un corpo farfallato e
l’ampliamento dello stabilimento con la costruzione di un nuovo magazzino ed il rifacimento della palazzina della sorveglianza. Investimenti che si dovrebbero concretizzare prima della conclusione dell’operazione di vendita. Inoltre sono poi stati rendicontati gli ultimi interventi realizzati, tra i quali la manutenzione delle macchine, che ha portato ai 20 turni e che ha garantito il calo drastico dei ritardi, l'azzeramento dei resi ed il miglioramento di tutti gli indicatori relativi alla riduzione dei costi che hanno garantito allo stabilimento di Crevalcore di presentarsi alla acquisizione con una redditività positiva".

"Da parte nostra - afferma la Fim- continuiamo e continueremo a richiedere investimenti che possano migliorare le condizioni di lavoro, in particolare sulle lavorazioni manuali , quelle gravose, per raggiungere l’obiettivo di un reale miglioramento qualitativo delle condizioni di lavoro. La preoccupazione al momento è legata anche al calo di volumi connessi al motore diesel, previsti per l'ultimo trimestre del 2018, ad oggi assorbiti dalla riduzione dei contratti somministrati e da fermi produttivi per festività".

"Esprimiamo un giudizio positivo - conclude Roberta Castronuovo, segretaria generale aggiunta Fim Cisl Area metropolitana bolognese - per l'acquisizione da parte di Calsonic Kansei, che essendo un gruppo complementare dovrebbe rappresentare un elemento di sicurezza per quanto riguarda le garanzie occupazionali. Attendiamo però di conoscere tutti i dettagli dell'operazione e le prospettive per gli stabilimenti bolognesi per formulare un giudizio complessivo".

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