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Filca "Appalti ancora troppe zone grigie"

“Sono ancora troppe le zone grigie negli appalti nel nostro territorio e purtroppo – denuncia la sigla degli edili della Cisl, Filca - riscontriamo casi anche negli appalti che fanno capo al Comune di Bologna. Applicazione di contratti non consoni alle mansioni dei lavoratori, scelti solo perché meno onerosi per le aziende, clausole disapplicate fino a licenziamenti ingiustificati in casi di cambio appalto, tra le segnalazioni più numerose, raccolte negli ultimi mesi. Un fenomeno che interessa una selva di aziende e un elevato numero di lavoratori, difficile da stimare, all’interno del territorio metropolitano”.

“Siamo molto preoccupati – dichiara Gaetano Lombardo, segretario generale metropolitano della Filca- della deriva che stiamo riscontrando negli appalti che fanno capo al Comune di Bologna. Pur esistendo un Protocollo, sottoscritto dall’Amministrazione e dalle parti sociali, in materia di appalti lavori, forniture e servizi, la realtà ci dimostra che tale accordo sia spesso disapplicato da numerose aziende in tema di clausole sociali e di contratti. A tal proposito stiamo seguendo una vertenza inerente alla manutenzione stradale. La società aggiudicatrice dell’appalto, Consorzio Stabile CMF (controllata da Rekeep) , pur lavorando nella manutenzione del patrimonio stradale (rifacimento manto stradale, costruzione, manutenzione piste ciclabili, marciapiedi, ecc) applica alla maggior parte dei lavoratori, che svolgono e gestiscono lavori edili, il contratto dei multiservizi”.

“Abbiamo iniziato - prosegue Lombardo - una faticosa vertenza con l’azienda, richiedendo anche l’impegno dell’Amministrazione, essendo parte in causa nel suddetto appalto, senza però ricevere anche dalla stessa risposte risolutive. Da una parte l’azienda rigetta la responsabilità verso l’Amministrazione, dall’altra non è stata prevista, in maniera univoca, la definizione del contratto da applicare. Ecco perché sollecitiamo, l’Amministrazione a prestare maggiore attenzione e proponiamo di indicare nei bandi di gara la specifica menzione del contratto collettivo nazionale da applicare, visto che nel Protocollo in questione si cita il Dlgs 50/2016 (codice degli appalti) che prevede l’applicazione del contratto collettivo nazionale prevalente rispetto alla mansione. Applicare tale misura contrasterebbe in maniera efficace fenomeni di concorrenza sleale fra aziende e riduzione di costi a danno dei lavoratori“.

“A questo punto – conclude il segretario Filca - visto lo stallo della vertenza e visto che non abbiamo ricevuto risposte esaustive dalle parti coinvolte, valuteremo azioni dimostrative e di mobilitazione che potrebbero prevedere anche la possibilità di adire le vie legali, affinché vengano rispettate le buone prassi del lavoro, poiché per pure questioni economiche non possono essere calpestati i diritti dei lavoratori”.

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