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InfoCupDay

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Domani, giovedì 2 febbraio , Fisascat Cisl Area metropolitana bolognese organizza una giornata di mobilitazione con alcuni presidi nei centri di prenotazione di Bologna, denominata “InfoCupDay”. I lavoratori di Cup 2000 incontreranno la cittadinanza e distribuiranno volantini per far conoscere la complessa situazione aziendale che, a causa della riduzione di personale e degli sportelli, determina condizioni di lavoro insostenibili per gli addetti del front office e un livello di inadeguatezza dei servizi del sistema Cup dell’area metropolitana bolognese.

I presidi avranno luogo:

•Ospedale Maggiore - Largo Nigrisoli, 2 - Bologna
DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 16.30 - INGRESSO PRINCIPALE
•Policlinico. S. Orsola – Malpighi - Area S. Orsola - Via Massarenti 9 Bologna
DALLE ORE 10.30 ALLE ORE 13.00 - INGRESSO PAD 17
•Poliambulatorio Montebello - Via Montebello, 6 Bologna
DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 16.30 - INGRESSO PRINCIPALE
•Poliambulatorio Tiarini - Via Tiarini 10 - Bologna
DALLE ORE 10.30 ALLE ORE 13.00 - INGRESSO PRINCIPALE

Fisascat ha inoltre proclamato lo stato di agitazione di tutti i lavoratori Cup 2000 ed un pacchetto di 16 ore di sciopero, con blocco delle prestazioni da lavoro straordinario sulle attività di front office e call center.

"Il personale Cup impiegato sugli sportelli - dichiara Alessandro Grosso della segreteria Fisascat Cisl Area metropolitana bolognese- è stato ridotto di circa il 30%. Nessuna sostituzione del turn over di personale dimessosi per pensionamenti o per altre cause, nessuna sostituzione di maternità, di malattie lunghe e di aspettative e, soprattutto mancato rinnovo dei contratti a termine. Tutto ciò è stato giustificato con il termine 'rimodulazione' dell’erogazione del servizio che in realtà, è solo riduzione dei servizi. Le risorse spostate dai punti Cup ai call center prenotativi non sono sufficienti a coprire le esigenze delle prenotazioni telefoniche perché i call center sono anch’essi in sovraccarico di lavoro, anche in quel comparto da più di quattro anni, non si è mai proceduto alla sostituzione del personale".

“Riteniamo importante - afferma Malgara Cappelli, segretario generale Fisascat Cisl Area metropolitana bolognese - che cittadini e lavoratori dialoghino perché entrambi stanno pagando le conseguenza di un piano di ristrutturazione dei servizi di accesso alla sanità, deciso dai soci, tra cui Regione E.R. e AUSL di Bologna, che peggiora sia i servizi ai cittadini che la qualità del lavoro”.


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