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Mobil.naz.Città Metropolitane-Province

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Anche a Bologna si è svolto un flash mob nell'ambito della mobilitazione nazionale di Province e Città metropolitane indetto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl

Una scelta ,quella dello sciopero, purtroppo resa inevitabile a causa della riforma che ha investito questi Enti della quale gli unici risultati tangibii sono stati i tagli delle risorse senza una adeguata valutazione delle possibili conseguenze.

"Una riforma - dichiara il segretario generale Cisl Fp Area metropolitana bolognese Stefano Franceschelli - che di fatto ha paralizzato la Città Metropolitana. In 5 anni l’ente ha dimezzato la spesa per il personale e oggi avrebbe capacità economica sufficiente all’assunzione di 3 unità di personale, un numero incompatibile con le importanti funzioni di programmazione territoriale che sono affidate alla Città Metropolitana in ambito socio-sanitario, di mobilità, di viabilità. Funzioni che al contrario potrebbero consentire l’inserimento di personale qualificato e giovane nella pubblica amministrazione ma che, una riforma azzoppata, di fatto impedisce".

Cp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno da sempre contestato il merito e le modalità della riforma di questi enti perchè anche se persuasi della necessità della loro riorganizzazione non hanno condiviso un approccio che è sembrato più propagandastico che di merito e che di fatto ha portato pressochè alla totale paralisi dell'azione amministrativa di Province e Città metropolitane.

Le organizzazioni sindacali propongono come possibile soluzione quella di cogliere l'occasione della prossima Legge di Bilancio per rivedere le modalitù e l'entità dei tagli fin qui inflitti a Province e Città metropolitane. E' necessatio trovare soluzioni di buon senso che consentano di eviatre le situazioni di dissesti degli enti oer le quali di certo il presso più grande sarebbe pagato come al solito dai soggetti più deboli cittadini e lavoratori.

 

 

 




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