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Ozzano,Pianoro no accordo trasf.pers.

Si è conclusa con un mancato accordo la lunga trattativa tra Cisl Fp, Fp Cgil, , RSU dei Comuni di Pianoro e Ozzano dell’Emilia e l’Unione Valli Savena Idice (che comprende i Comuni di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano, Pianoro, oltre che l’Unione stessa) rappresentata dai Sindaci e/o Assessori dei Comuni facenti parte dell’Unione e dalla Dirigenza dell’Ente sul trasferimento del personale impiegato nell’Ufficio Personale Associato dai Comuni di provenienza all’Unione.

Al fine di tutelare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti dal passaggio, dunque, Fp Cgil e Cisl Fp hanno ricevuto il mandato in una recente assemblea di proclamare lo stato di agitazione del personale, al fine di riuscire ad ottenere una dotazione organica pari a 9 persone e la possibilità di aggiungere alle stesse una figura di responsabilità dell’Ufficio.

Precedenti accordi sindacali prevedevano un periodo di almeno 24 mesi di “comando” (il personale lavora per l’Unione ma rimane alle dipendenze del comune di appartenenza) presso l’Ufficio e successivamente il trasferimento definitivo. Già dallo scorso autunno si è sviluppata la trattativa, che ha avuto come costante centro d’attenzione la necessità di poter dotare l’ufficio di un numero di personale che permetta di gestire e condurre a termine le molteplici attività del Servizio (gestione economica e giuridica del personale, mobilità e assunzioni nei Comuni facenti parte l’Unione). La gestione associata del personale è alla base delle attività e dei servizi dell’Unione.

Da parte sindacale non vi è mai stata la contrarietà al trasferimento del personale all’Unione, purché avvenisse con precise garanzie organizzative e di organico.

Nel lontano 2015 furono le stesse Amministrazioni a definire il numero delle unità di personale necessarie: 11 come da delibera dell’Unioni valli Savena Idice n. 78 del15 novembre 2016. Poiché durante il lungo confronto la delegazione sindacale aveva compreso che il numero di 11 unità rappresentava un ostacolo insuperabile per la conclusione dell’accordo, abbiamo formulato una proposta di 9 unità che fossero però presenti con costanza nel tempo e non fossero modificabili da pensionamenti o cessazioni. Ed è su questo numero di personale che organizzazioni sindacali e RSU si sono attestate per gestire la trattativa: numero che ad oggi è inferiore di almeno due unità ed è destinato a non crescere in quanto un prossimo pensionamento ad oggi non sarà sostituito adducendo motivazioni di tipo economico.

Al termine del lungo confronto, le organizzazioni sindacali e le RSU coinvolte hanno ritenuto non vi fossero le condizioni per procedere ad un accordo complessivo sulle modalità di passaggio del personale dai Comuni di appartenenza (Pianoro e Ozzano dell’Emilia) all’Unione. La conseguenza del mancato accordo è un atto unilaterale dell’Unione e delle Amministrazioni coinvolte, previsto per il 1maggio 2018.

 

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