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Progetto Badando 3.0

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È stato siglato, lunedì 5 febbraio , presso il Comune di Casalecchio di Reno, dall’Unione dei Comuni Valli Reno Lavino Samoggia, dal Distretto socio-sanitario Reno Lavino e Samoggia, dall’Azienda Speciale ASC InSieme e dalle Organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, un Accordo che riguarda il Progetto Badando 3.0.

Nel testo dell’accordo si legge: “Tra l’autosufficienza e la non autosufficienza grave ci sono molti passaggi intermedi, ai quali si può rispondere in forma innovativa con strumenti leggeri, flessibili e personalizzati che privilegiano la soluzione domiciliare con gradi crescenti di protezione”.

Il progetto Badando, che si integra con gli altri servizi del welfare tradizionale, cresce e allarga
progressivamente la sua portata. Oltre a favorire la domiciliarità delle persone fragili, gli obiettivi centrali sono: aumentare la qualificazione del lavoro di cura dei caregiver professionali e familiari; mettere a sistema l’assistenza familiare privata integrandola nei servizi territoriali; qualificare l’investimento della famiglia; favorire l’emersione del lavoro nero; mediare tra famiglia e assistente familiare professionale.

Ecco in sintesi le attività che fanno parte del Progetto:
- a favore delle famiglie: aggiornamento albo distrettuale dei caregiver professionali formati, supporto nella scelta del caregiver professionale più adatto alle esigenze della famiglia, monitoraggio del lavoro svolto, accreditamento agenzie interinali per fornitura pacchetti di assistenza, riconoscimento di un sostegno economico alla famiglia;

- a favore dei caregiver professionali o badanti: applicazione del CCNL nazionale e territoriale in vigore per il settore, formazione anche e-learning attraverso la piattaforma regionale Self PA, attestazione competenze maturate, consulenza sulla normativa legata ai contratti di lavoro, ascolto e supporto tramite gruppi di sostegno e di auto mutuo aiuto, dialogo con cooperative/aziende inserite nel sistema di accreditamento affinché nella scelta del personale valutino badanti iscritte all’Albo;

- a favore dei caregiver familiari: formazione, ascolto e supporto tramite gruppi di sostegno e di auto mutuo aiuto, attestazione competenze maturare nell’assistere il proprio caro.

- a favore dell’utente finale: meeting center per persone anziane con disturbi di memoria o deterioramento cognitivo, gruppi di sostegno con cadenza prefissata e gruppi di auto mutuo aiuto con facilitatori, “Spazio disabilità” ossia uno sportello dedicato alla disabilità rivolto a utenti e familiari con apertura bisettimanale nelle due sedi di Casalecchio di Reno (Casa della Salute) e Valsamoggia (presso il Municipio di Bazzano).

“È stato rinnovato - dichiara Alberto Schincaglia segretario generale aggiunto Cisl Area metropolitana bolognese - un importante accordo che rappresenta una pietra miliare per quanto riguarda il tema dei servizi agli anziani, perché non solo conferma in termini di investimento e di impegno la volontà espressa dalla parti di far entrare nella rete dei servizi di domiciliarità le assistenti familiari, ma ha avuto nel corso del tempo la capacità di innovare i presupposti del servizio stesso a garanzia sia degli utenti che delle stesse lavoratrici impiegate, sostenendo i costi delle famiglie e rendendo così concreto il tema della domiciliarità quale alternativa all’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti presso le strutture accreditate. È un percorso che noi giudichiamo estremamente positivo ed auspichiamo possa essere esportato come buona pratica anche in altri distretti sia territoriali che regionali”.

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