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Pronto Soccorso: giù le mani dagli infermieri

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Anche la Cisl Fp dell'Area metropolitana bolognese ha partecipato, oggi, a Palazzo d'Accursio, all'udienza conoscitiva, su iniziativa della presidente Commissione Consiliare "Sanità, Politiche sociali, Sport, Politiche abitative", Maria Caterina Manca, inerente la riorganizzazione della rete ospedaliera e della rete emergenze-urgenze nell'area metropolitana bolognese e la situazione dei Pronto Soccorso cittadini.

"Il tema dei Pronto Soccorso - dichiara il neo eletto segretario della Cisl Funzione Pubblica metropolitana, Stefano Franceschelli - è certamente di grande attualità, riteniamo importanti tutte le discussioni nei tavoli preposti ma non vogliamo che diventi occasione per innescare un conflitto professionale ai danni degli infermieri del comparto. La rete emergenza è infatti da anni organizzata ed incentrata sulle figure degli infermieri che a tal proposito svolgono una preparazione specifica ed oggetto di costante aggiornamento e dispongono pertanto di un'esperienza maturata sul campo, fondamentale per le situazioni più critiche. Anche i dati statistici confermano la bontà di questo modello che ha peraltro ridotto i decessi. Ecco perché riteniamo che agli infermieri vada riconosciuta la propria professionalità con i dovuti riconoscimenti economici e non debbano essere buttati in una sterile bagarre politica".

"Il modello dell'emergenza - prosegue il sindacalista - non è ancora compiuto, manca infatti la realizzazione delle Case della Salute che dovranno decomprimere i Pronto Soccorso, fornendo le necessarie risposte ai cittadini che oggi invece spesso si dirigono, non trovando altre soluzioni, verso i punti di emergenza. Questo progetto deve essere realizzato al più presto per dare le necessarie risposte socio-sanitarie ai cittadini ed avere i Pronto Soccorso operativi sulle effettive emergenze".

A proposito poi della questione 118 e dei medici non presenti sulle ambulanze il giudizio di Franceschelli è perentorio " la sospensione dell'Ordine dei Medici del dott. Fioritti e la conseguente polemica di questi giorni rischia di alimentare nei cittadini dubbi sull'accuratezza dei soccorsi e delle cure e mettendo in discussione delle professionalità che oggi sono impegnate a fondo. operando spesso in condizioni critiche. Non è questo il metro con cui affrontare il problema. Siamo convinti, infatti, che per una riorganizzazione sanitaria efficace sia necessario un fronte comune costituito tra medici e personale infermieristico".

 




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