Dichiarazione di Enrico Bassani segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese e Aldo Cosenza segretario generale Fit Cisl Emilia Romagna
Leggiamo, non senza preoccupazione, della decisione della Giunta del Comune di Bologna di avviare l’analisi di fattibilità per la dismissione della quota del 35,10% detenuta dall’Amministrazione nella società Interporto Bologna SpA.
Pur prendendo atto che tale decisione si baserebbe sulle osservazioni formulate dalla Corte dei Conti e della necessità di una verifica sulle partecipazioni societarie dell’ente, riteniamo che una scelta di tale portata non possa essere affrontata esclusivamente sotto il profilo amministrativo o finanziario, ma debba tenere conto, in tutte le fasi che seguiranno nei prossimi giorni, delle ricadute occupazionali, industriali e strategiche per l’intero territorio metropolitano.
L’Interporto di Bologna rappresenta infatti un’infrastruttura fondamentale per la logistica sostenibile, per il trasporto ferroviario delle merci e per lo sviluppo di modelli di mobilità più efficienti e meno impattanti dal punto di vista ambientale. Le recenti modifiche statutarie e il nuovo orientamento verso il settore ferroviario e le energie rinnovabili confermano la centralità di una missione che risponde agli obiettivi di transizione ecologica e innovazione produttiva.
Il Comune e le parti sociali hanno investito molto in questi anni sull’Interporto, ne fa prova l’accordo sulla logistica etica: è un patrimonio innovativo, di relazioni sindacali. Anche per questo chiediamo che ogni decisione venga assunta solo al termine di un percorso partecipato che garantisca quella qualità delle relazioni e la tutela dei livelli occupazionali e di lavoro.
Peraltro si potrebbe profilare il venir meno di una maggioranza e funzione pubblica che, congiuntamente alle difficoltà economiche registrate nell’ultimo esercizio (assolutamente meritevoli della massima attenzione), rendono ancor più necessario aprire un confronto reale con le organizzazioni sindacali, i lavoratori, le istituzioni e tutti gli stakeholder coinvolti per valutare le prospettive industriali della società e le possibili azioni di rilancio e gli attori interessati a farne parte.