Lo scorso 18 giugno è avvenuto un grave infortunio ad un lavoratore metalmeccanico che è precipitato dal tetto dell’azienda su cui lavorava. Il lavoratore, purtroppo, a seguito delle ferite riportate è deceduto in data 22 giugno 2026 Per questo motivo le segreterie territoriali dei sindacati dei metalmeccanici (Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm) hanno proclamato unitariamente uno sciopero generale di 8 ore o di intero turno di lavoro, per la giornata di venerdì 26 giugno 2026, con presidio dalle ore 9 alle ore 11, presso la Rotonda all’intersezione tra via Serraglio e Via Romagnoli.
Lo sciopero vede l’appoggio delle confederazioni Cgil Imola, Cisl Area Metropolitana Bolognese e Uil Emilia-Romagna.
L’ennesimo grave episodio sul nostro territorio dimostra come la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri sia ancora drammaticamente trattata come un costo o una variabile dipendente della produttività, anziché come una priorità assoluta e inderogabile. Non si tratta di fatalità, ma di un sistema che necessita di una svolta radicale nei controlli, nella formazione e nell’organizzazione del lavoro oltre ad un vero cambio di passo che deve mettere al centro di imprese e lavoratori la cultura della sicurezza e il rispetto assoluto delle norme.
Sono in corso le indagini dell’autorità giudiziaria per verificare l’esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.
“Esprimiamo innanzitutto la nostra totale vicinanza e solidarietà alla sua famiglia”, dichiarano i rappresentanti sindacali.
Questo sciopero è un atto di protesta e di dignità necessario per dire ‘basta’ e per esigere che la salute e la vita di chi lavora tornino al centro dell’agenda politica ed economica del Paese e del nostro territorio.
Con questa mobilitazione, le organizzazioni sindacali chiedono con forza:
Più controlli e ispezioni continue e preventive nei luoghi di lavoro e nei cantieri, investimenti reali nella sicurezza e una formazione continua, seria e certificata per tutti i lavoratori e le lavoratrici e per le imprese, il blocco della catena dei subappalti, che spesso frammenta le responsabilità e indebolisce le tutele e sanzioni severe per le aziende che non rispettano le norme del Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/08).
La sicurezza è un diritto costituzionale. Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici del territorio imolese ad aderire compatti allo sciopero del 26 giugno: fermarsi è l’unico modo per pretendere e rivendicare il rispetto della vita umana.
FIOM-CGIL Imola
FIM-CISL Area Metropolitana Bolognese
UILM-UIL Imola