L’approvazione dell’accordo da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di Motori Minarelli pone la prima pietra verso il rilancio dell’azienda e la salvaguardia dei posti di lavoro sul territorio.
L’intesa blocca l’annuncio, fatto dall’azienda mesi fa ai tavoli istituzionali, di voler procedere a oltre 90 esuberi su un totale di 213 dipendenti. Questo importante risultato è stato raggiunto all’interno di un contesto economico e produttivo fortemente preoccupante, che vede l’intero settore dell’automotive duramente colpito dalla crisi e dalla pressione dei competitor internazionali.
Il piano prevede la nascita di una nuova NewCo che sostituirà l’attuale società, vedendo l’ingresso di un socio pubblico: un passaggio cruciale per garantire la stabilità e il futuro dello stabilimento. Con la costituzione della nuova realtà societaria, verrà aperta una procedura di uscite esclusivamente volontarie e incentivate, accompagnata dalla contestuale riattivazione degli ammortizzatori sociali.
Questo è un primo passo fondamentale, ma il confronto con l’azienda e la Regione deve proseguire per approfondire i dettagli del piano industriale e le condizioni contrattuali della nuova società.
La Fiom-Cgil e la Fim-Cisl continueranno a condurre il confronto e la contrattazione in modo fermo e rigoroso, vigilando sia sulla continuità produttiva sia sull’efficacia del piano sociale. I risultati raggiunti fino a oggi sono il frutto di un percorso sindacale unitario e della determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori.