FELSA CISL Emilia-Romagna prosegue il proprio impegno per contrastare il fenomeno degli account in affitto o ceduti nel settore del food delivery, una pratica che può favorire irregolarità, sfruttamento e concorrenza sleale, mettendo a rischio i diritti e le tutele delle persone che lavorano nelle consegne.
Dopo aver annunciato l’avvio della raccolta firme, la campagna entra ora in una nuova fase, con una presenza diretta sul territorio attraverso cinque banchetti informativi e di raccolta firme nelle piazze dell’Emilia-Romagna: Imola il 20 ottobre, in piazza Matteotti, dalle ore 10 alle ore 13, a Bologna il 29 ottobre, in via Indipendenza davanti al McDonald’s dalle ore 10 alle ore 13.
L’obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza su un fenomeno che riguarda non soltanto chi lavora nel food delivery, ma l’intera comunità. Promuovere il rispetto delle regole, chiedere controlli efficaci e garantire condizioni di lavoro dignitose significa infatti tutelare i lavoratori, contrastare le forme di sfruttamento e assicurare una concorrenza corretta tra chi opera nel settore.
«Con questa iniziativa vogliamo portare nelle piazze un tema che non può restare confinato tra gli addetti ai lavori. Dietro ogni consegna c’è una persona, con la propria storia, i propri bisogni e il diritto a lavorare nel rispetto delle regole e con adeguate tutele. Il fenomeno degli account in affitto rischia di rendere più difficili i controlli sull’identità di chi consegna e di creare condizioni favorevoli alle irregolarità e allo sfruttamento. Per questo chiediamo alle piattaforme maggiore responsabilità e strumenti di verifica efficaci», dichiara Francesca Cocco, Segretaria Generale FELSA CISL Emilia-Romagna.
«La raccolta firme rappresenta anche un’occasione per coinvolgere direttamente cittadine e cittadini, informarli e renderli parte attiva di una battaglia di civiltà e legalità. La partecipazione della comunità è fondamentale: più consapevolezza significa maggiore attenzione a ciò che accade nel settore e più forza nel chiedere risposte concrete. I nostri banchetti saranno un luogo di incontro e confronto, dove spiegare le ragioni della petizione e raccogliere il sostegno di chi crede che il lavoro debba essere sempre sinonimo di dignità, diritti e rispetto delle regole.
Con questa iniziativa, FELSA CISL Emilia-Romagna rinnova il proprio impegno per promuovere legalità, trasparenza e tutela del lavoro nel food delivery, facendo della partecipazione e della presenza nei territori strumenti concreti per dare voce ai lavoratori e coinvolgere l’intera cittadinanza.
Più legalità nel food delivery: per chi lavora, per chi consegna, per tutti.
