DOZZA:SANITÀ AL COLLASSO: “PERSONALE ALLO STREMO E CONDIZIONI IGIENICHE INACCETTABILI”
CISL FP: “L’AUSL INTERVENGA SUBITO, NON SI PUÒ PIÙ ASPETTARE”
La CISL FP AUSL Bologna tramite Michele Vaira, Segretario aziendale, e Antonio Troiano, RSU Cisl Fp Ausl , denunciano una situazione fuori controllo presso la Casa Circondariale della Dozza e chiama direttamente in causa le responsabilità dell’Azienda USL di Bologna.
Quello che sta accadendo non è più tollerabile: il personale sanitario è stato lasciato solo, senza risposte, senza tutele e senza il minimo rispetto per le condizioni di lavoro e di sicurezza.
Non siamo più di fronte a semplici criticità organizzative, ma a una gestione inadeguata e pericolosa che sta mettendo a rischio la salute dei lavoratori e la tenuta stessa del servizio sanitario all’interno dell’istituto penitenziario.
Da mesi questa Organizzazione Sindacale segnala formalmente una carenza di organico gravissima, senza ottenere risposte concrete. La Direzione ha scelto di non intervenire, lasciando consapevolmente il personale in condizioni operative insostenibili.
Oggi il quadro è ancora più drammatico: a fronte di una dotazione prevista di 29 infermieri, ne risultano in servizio soltanto 26. Di questi, una è in gravidanza e non sostituita, una è assente da mesi per malattia e una è destinata all’assegnazione di altra Unità Assistenziale.
Una situazione che, nei fatti, riduce drasticamente la presenza reale di personale e determina un sovraccarico strutturale sugli operatori rimasti in servizio. La Direzione AUSL è pienamente consapevole di questo quadro, ma continua a non adottare alcun intervento risolutivo.
Le conseguenze sono evidenti e gravi: turni prolungati oltre ogni soglia accettabile, impossibilità di fruire regolarmente di ferie e congedi, aumento esponenziale dello stress lavoro-correlato e rischio concreto di burnout diffuso.
Tutto ciò avviene in un contesto ad alta complessità come quello penitenziario, dove la sicurezza dovrebbe rappresentare una priorità assoluta.
A rendere il quadro ancora più grave è lo stato di degrado dei locali sanitari.
Nonostante le ripetute segnalazioni alla Direzione Aziendale e a quella Penitenziaria da parte del personale Medico e Infermieristico, ad oggi non risultano interventi. I lavoratori sono costretti ad operare in condizioni che definiamo inaccettabili: ambienti privi di adeguata pulizia e sanificazione; presenza di residui organici di volatili e insetti anche negli ambulatori; spogliatoi e docce in condizioni igieniche gravemente compromesse.
Questa situazione rappresenta una violazione evidente degli obblighi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di cui la Direzione AUSL è direttamente responsabile.
La CISL FP AUSL Bologna non intende più tollerare questa inerzia.
Si diffida formalmente la Direzione dell’Azienda USL di Bologna ad intervenire con urgenza, adottando misure immediate e verificabili:
- reintegro degli organici e sostituzione del personale assente;
- interventi straordinari di sanificazione e ripristino delle condizioni igieniche;
- garanzie concrete sulla sicurezza degli operatori;
In assenza di risposte immediate e su mandato dei lavoratori, pronti all’attivazione dello stato di agitazione e segnalazioni agli organi competenti, dichiarano Michele Vaira e Antonio Troiano della Segreteria Aziendale Cisl Fp Ausl.