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8/3 Lavoro: differenze e difficoltà per le donne


Pubblicato il: 6 Marzo 2026
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In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, Cisl Area metropolitana bolognese analizza i principali indicatori del mercato del lavoro del territorio. Se in termini generici l’occupazione si attesta su livelli elevati e la disoccupazione su livelli contenuti, l’area metropolitana mostra una differenza ancora sostanziale per quanto riguarda la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Tasso occupazione (fascia 20-64 anni): 70,7% donne, 83,3% uomini, differenza pari al 12,6%; tasso disoccupazione (fascia 20-64 anni): 5,7% donne, 3,4% uomini, differenza 2,3%; tasso inattività (fascia 20-64 anni): 25% donne, 13,8% uomini, differenza 11,2%. Nuove assunzioni a tempo indeterminato:  35% donne, 65% uomini; nuove assunzioni a tempo determinato: 44% donne, 56% uomini. Redditi di lavoro più elevati per gli uomini: 30,7% in più per dipendenti privati,  23% in più per i dipendenti pubblici. (Istatdata e Inps Osservatori)

“Sono ancora troppe – dichiarano Anna Morelli segretaria confederale e Mara Friggione Coordinamento Azioni Positive per Cisl Area metropolitana bolognese – le differenze e le difficoltà che le donne, anche nel nostro territorio,  incontrano per accedere al mercato del lavoro e per avere retribuzioni paritarie. Se in generale vogliamo più innovazione e più crescita, è necessario smettere di trattare il lavoro delle donne come di secondo grado e soprattutto non si può ancora chiedere alle donne di scegliere, come troppo spesso accade, tra lavoro e maternità, tra occupazione e vita. Non possiamo, inoltre, parlare di parità di genere solo in occasione dell’8 marzo, ma occorre pensare ad una società dove conciliazione vera tra vita e lavoro, servizi adeguati, partecipazione e responsabilità condivisa e trasparenza salariale siano le basi per un nuovo sviluppo. Per noi la parità non è una concessione bensì un diritto e per questo prosegue il nostro impegno quotidiano in tutti i posti di lavoro”.