Solidarietà alla collega aggredita all’Aeroporto di Bologna: basta violenze
La Fit Cisl esprime piena e sincera solidarietà alla collega di un’azienda di handling dell’Aeroporto di Bologna violentemente aggredita la sera del 5 agosto scorso da una passeggera durante un imbarco. Di questo episodio gravissimo è stata testimone oculare anche la nostra Coordinatrice Regionale per il trasporto aereo Elena Capitani.
Si tratta dell’aggressione fisica pesante subita da una lavoratrice che stava semplicemente eseguendo il proprio lavoro e che, come spesso accade, si è trovata a fare da parafulmine di fronte alla rabbia incontenibile e ingiustificata dell’ennesimo viaggiatore “indomabile”.
Esiste un protocollo sulla sicurezza firmato da AdB/Handler/parti sociali che però è risultato palesemente insufficiente a garantire l’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori dell’aeroporto.
È necessario un intervento concreto e coordinato tra aziende/ istituzioni/forze dell’ordine/rappresentanze sindacali per scongiurare questi episodi non più tollerabili ed incivili al fine di tutelare chi ogni giorno opera in prima linea a servizio dei cittadini e dei viaggiatori tutti, spesso in contesti difficili e con rischi elevati.
Non investire su strumenti di tutela, significa comunque per le aziende dell’aeroporto subire costi sociali e non (assistenza ed infortuni ai lavoratori, recupero psicofisico, reinserimento nell’ambiente lavorativo..)
Questi fatti dimostrano che non basta l’impegno delle aziende, degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali se le intese sottoscritte non vengono applicate al meglio!
La Fit Cisl chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto e che si rafforzino ulteriormente le misure di prevenzione e protezione del personale.
Non possiamo più tollerare che chi lavora con professionalità e dedizione sia esposto ad aggressioni fisiche e verbali.
Daremo indicazioni ai lavoratori dell’aeroporto di applicare lo “STOP WORK AUTHORITY!”, ovvero che possano allontanarsi o interrompere l’attività lavorativa nel caso in cui ravvedano il pericolo per la propria incolumità.
Basta violenza, servono risposte immediate e azioni concrete.
La sicurezza dei lavoratori deve essere una priorità condivisa da tutti: aziende, istituzioni e società civile.