Buone notizie per gli automobilisti coinvolti nel caso degli airbag difettosi, installati in alcuni modelli delle vetture Citroën C3 e DS3, che nel maggio 2024, destinatari della raccomandata dalle aziende produttrici che intimava di “sospendere immediatamente la guida del veicolo”per pericolo di “gravi lesioni o morte”.
La Corte d’Appello di Torino, sezione V Civile, specializzata in materia d’imprese ha rigettato i cinque motivi presentati dalle aziende automobilistiche, ritenendoli infondati ed ha confermato l’ammissibilità delle varie azioni messe in campo (azioni inibitorie, class action, ecc.) dalle rappresentanze dei consumatori per far valere i loro diritti.
“Il pronunciamento della Corte d’Appello ha rimosso l’ultimo ostacolo prima del giudizio di merito con la sentenza di primo grado, attesa nei prossimi mesi. La battaglia prosegue e la cosa fondamentale, ora, è aderire all’azione di rappresentatività per il risarcimento dei danni subiti. Chi non ha ancora scelto questa strada può farlo entro e non oltre il 10 settembre prossimo. Adiconsum, nei suoi uffici di Bologna e Imola è pronta ad assistere tutti i cittadini, anche coloro che non sono più in possesso della vettura”.