Alcast Tech Foundy e Machining delibera la messa in liquidazione della società 94 lavoratori rischiano il posto di lavoro
La comunicazione del 23 marzo 2026 di Alcast in cui procede con il recesso dell’affitto della Società è di una estrema gravità.
Le lavoratrici ed i lavoratori sono dipendenti dal 2023 di Alcast Tech, affittuaria di Atti, storica fonderia di Bentivoglio. L’affitto ha consentito di proseguire l’attività lavorativa e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro.
Durante questo percorso, si sono avvicendati diversi Amministratori Delegati che non sono stati in grado di riportare l’azienda sul mercato e risolvere il grave dissesto economico dovuto anche alla crisi del settore automotive, ma anche ad una mancata strategia imprenditoriale.
Lunedì 30 marzo le Organizzazioni Sindacali, la RSU, l’Azienda e il curatore fallimentare di Atti si incontreranno per il tavolo di salvaguardia con la Provincia Area Metropolitana Bolognese in maniera tale da fare chiarezza sul percorso ma soprattutto per fare in modo che il principale obiettivo del curatore fallimentare sia la salvaguardia delle professionalità e del livello occupazionale della storica fonderia bolognese.
Non possiamo permettere che le lavoratrici ed i lavoratori rischino di perdere il posto di lavoro e chiediamo che tutte le parti in causa, istituzioni e curatore fallimentare, facciano tutto quanto in loro potere per salvaguardare l’occupazione anche attivando tutti gli ammortizzatori sociali disponibili.
Le organizzazioni sindacali e la RSU, richiedono che nessuno venga lasciato indietro con le dovute tutele e una continuità reddituale e che alle lavoratrici e ai lavoratori sia riconosciuta la stessa importanza dei creditori!
Per queste ragioni si proclamano:
8 ORE DI SCIOPERO PER L’INTERA GIORNATA DEL 30 MARZO dalle ore 14,00, CON PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE DI BENTIVOGLIO IN CONCOMITANZA AL TAVOLO DI CRISI CON LA PROVINCIA