Mercoledì 9 aprile, a un anno dal tragico incidente mortale alla Centrale idroelettrica di Bargi, il segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese, Enrico Bassani insieme al segretario generale della categoria degli elettrici, Flaei Emilia Romagna, Cesare Mengoli, hanno partecipato alla Messa, in ricordo delle vittime, celebrata nella chiesa di Camugnano. Dopo la Messa i segretari Cisl e Flaei hanno depositato una corona di fiori, davanti al cancello dell’impianto, a Suviana.
“Deponiamo, qui alla Centrale idroelettrica di Bargi, insieme alle tante realtà presenti, una corona di fiori per le sette vittime di quella terribile esplosione di un anno fa. Una tragedia – dichiarano Enrico Bassani segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese e Cesare Mengoli, segretario generale Flaei Cisl Emilia Romagna – che ha colpito profondamente tutte le nostre comunità, a partire da quella montana. Il nostro pensiero va alle vittime, ai loro familiari e a tutti coloro che in quei terribili giorni, senza sosta, hanno prestato la propria opera per i soccorsi. Vogliamo anche ricordare i feriti di quel giorno, auspicandone il pieno recupero. Riteniamo oggi più che mai prioritario mantenere alta l’attenzione verso la sicurezza, continuare ad investire in prevenzione e formazione così come è indispensabile rendere i controlli maggiori e capillari in tutti i settori. I luoghi di lavoro devono essere sicuri e devono rispettare tutte le norme antinfortunistiche ma soprattutto devono essere quei luoghi ove le persone possano realizzare la propria dignità”.
Nel pomeriggio il segretario generale Flaei Emilia Romagna, Cesare Mengoli ha inoltre partecipato all’incontro commemorativo “Suviana, un anno dopo” promosso dall’associazione Sicurezza e lavoro, con M.Quirico direttore Sicurezza e lavoro, C.Gribaudo presidente Commissione Infortuni sul lavoro della Camera, S.Mezzetti capo di Gabinetto Città metropolitana e i segretari regionali di Filctem-Cgil, Uiltec-Uil.
Dopo aver espresso il proprio cordoglio ai familiari delle vittime e aver ripercorso i terribili momenti di un anno fa, Mengoli ha sottolineato “auspichiamo, come tutti, che le attività sul posto e le relative indagini possano presto fornire le informazioni che occorrono per capire cosa è andato storto e quali siano le responsabilità. Servono verità e giustizia, per capire dagli errori eventualmente commessi, per non ripeterli di nuovo e per fermare le oltre 1.000 morti sul lavoro all’anno che ancora ci affliggono”.
“Serve – rimarca Mengoli – il lavoro di tutti. E aggiungo tutti insieme. Sia come imprese che noi lavoratori, attraverso le nostre rispettive rappresentanze, possiamo fare di più e meglio per contribuire alla riduzione delle morti sul lavoro; è importante la formazione dei lavoratori come quella degli imprenditori, la verifica dell’effettivo apprendimento, l’affiancamento fra lavoratori più esperti con chi un lavoro nuovo lo sta imparando, soprattutto se altamente specializzato come quello che stavano svolgendo i lavoratori e colleghi che oggi ricordiamo”.
