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Ausl Imola Cisl Fp Servizi sotto pressione


Pubblicato il: 28 Maggio 2025
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Servizi sotto pressione Ausl Imola Cisl Fp “Servono scelte coraggiose, il personale non può più attendere.  Continuano le uscite di personale e il ricorso a doppi turni, 511 solo nel 2024 Il mancato rinnovo del CCNL pesa 300.000 in meno sui Fondi del personale”.

“La Ausl di Imola si trova di fronte a una situazione divenuta ormai insostenibile, a ridosso del periodo estivo la situazione sta peggiorando, riscontriamo – denuncia Cisl Fp Area metropolitana bolognese – infatti, lavoratori costretti a doppi turni già programmati nel piano turno del mese di giugno, che si aggiungono ai riposi saltati e schemi che prevedono persino mattina + notte nello stesso giorno. Nonostante la consueta riduzione dei posti letto per il periodo estivo, la carenza di personale quindi non accenna a migliorare”.

Diversi servizi erano già in affanno a causa delle difficoltà nel reclutamento di personale, l’ultima graduatoria del concorso per infermieri contava solo 55 candidati, già tutti contattati con almeno i 2/3 di rinunce all’assunzione, mentre per gli OSS sono ancora 65 le persone in graduatoria da chiamare su un totale di 114.

Nel corso del 2024 sono stati 511 i turni aggiuntivi svolti dal personale e non recuperati con riposo compensativo ma di questo passo per il 2025 è prevedibile un aumento. Con la contrattazione aziendale, svolta nel 2024, si è ottenuto un primo risultato, attraverso la valorizzazione di questi turni aggiuntivi, con una quota straordinaria di 90 € a turno per il 2024, per garantire continuità assistenziale, ma non è più sufficiente per fronteggiare la situazione in quanto proseguono ininterrottamente le uscite di personale che sceglie altre realtà lavorative, generando quindi carenze croniche e assenze non coperte che stanno compromettendo la salute psico-fisica degli operatori e la tenuta dei servizi.

“La leva economica – dichiara Stefano Franceschelli, segretario generale Cisl Fp Area metropolitana bolognese – non è l’unica risposta, ma in questo momento servono scelte chiare e durature per riconoscere il valore e il peso di chi tiene in piedi l’assistenza nonostante le difficoltà e anche per dare un messaggio di attrattività per questo lavoro nel territorio. Su tutta questa situazione pesa anche il mancato rinnovo del contratto nazionale, che proprio ieri ha visto un’ennesima fumata nera per l’indisponibilità di alcune sigle sindacali a procedere con la conclusione del CCNL 2022/2024 e che per la AUSL di Imola significa non avere 300.000 euro di risorse aggiuntive sui Fondi del personale, oltre alla mancata possibilità di crescita professionale attraverso le verticalizzazioni. Un elemento che influirà in maniera negativa sulla contrattazione aziendale”.

“Per queste ragioni – conclude Franceschelli – già nel primo incontro con la nuova Direzione aziendale del 16 maggio abbiamo chiesto con forza lo scorrimento di tutte le graduatorie disponibili, il pieno riconoscimento delle prestazioni aggiuntive pari a 50 euro l’ora come previsto dalla normativa e l’apertura di confronti specifici sulle criticità organizzative delle singole Unità Operative. Dalla nuova Direzione ci aspettiamo quindi un segnale deciso per invertire questo trend, già a partire dal prossimo incontro fissato per il 4 giugno”.