Nella giornata di ieri, venerdì 15 dicembre 2023, le organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL, confederali, dei pensionati e di categoria, hanno raggiunto una prima intesa con il Comune di Bologna sul Bilancio di previsione 2024-2026.
Questi i risultati raggiunti:
- l’impegno ad attivare un tavolo tecnico di lavoro, da concludere entro il primo semestre 2024, finalizzato a modificare l’attuale sistema dell’addizionale IRPEF, con l’obiettivo di produrre maggiore progressività ed equità, anche adottando il criterio dell’ISEE e favorendo i redditi da lavoro e pensione;
- il rafforzamento dell’impegno per il miglioramento e l’innovazione del sistema dei servizi sociali per rispondere a bisogni nuovi e crescenti, effettuando un approfondimento sul complesso delle risorse derivante dal bilancio del Comune e dal PON Metro che potranno essere attivate a partire dal 2024;
- un intervento sul mercato delle locazioni, per sostenere il canone concordato confermando la destinazione a tal fine di 1 milione di euro;
- un impegno relativo alla valorizzazione del personale del Comune e alle nuove assunzioni necessarie al potenziamento dei servizi;
- la mitigazione dell’aumento delle tariffe della refezione scolastica in un’ottica di maggior progressività ed equità, riducendo da subito gli aumenti proposti in diverse fasce ISEE e condividendo l’obiettivo di collocare gli aumenti, anche futuri, su ulteriori fasce ISEE e su chi non presenta la certificazione;
- sempre in materia di refezione scolastica l’accordo impegna l’Amministrazione Comunale a garantire a tutto il personale presente nei plessi scolastici in cui il Comune fornisce il servizio pasto la stessa possibilità di scelta che oggi viene offerta a bambine e bambini.
Il confronto proseguirà sulle proposte delle organizzazioni sindacali riguardati la contrattazione sociale e per lo sviluppo sostenibile del territorio.
CGIL CISL UIL esprimono soddisfazione per l’intesa raggiunta e confermano di proseguire nella contrattazione con l’obiettivo di difendere i redditi da lavoro e pensione e per spostare i costi dei servizi e i tributi sulla rendita.