Nata nel 2022, in seguito al Fallimento del Centro Editoriale Dehoniano, la casa editrice Il Portico di Bologna ha lavorato in questi ultimi anni nel mercato editoriale religioso portando avanti una tradizione culturale radicata nel nostro Paese ma operando anche nell’editoria di varia e scolastica.
Negli ultimi incontri con l’Azienda ci è stato anticipato un riordino societario (nascita di nuove società) per il quale avevamo chiesto una informazione supportata da documentazione e garanzie sulla continuità delle attività.
Documentazione e garanzie che ad oggi non abbiamo avuto, a cui si aggiungono le perplessità rispetto ad una operazione di collocazione dei marchi e delle attività ma non delle lavoratrici e i lavoratori che lavorano per questi prodotti editoriali.
A questo si aggiunge il licenziamento di due lavoratori, che operavano in due reparti importanti per la Casa Editrice.
Abbiamo quindi chiesto il ritiro dei licenziamenti e il ripristino dei normali rapporti sindacali. Vista la grave situazione che si è venuta a creare, lo scorso 19 giugno l’assemblea sindacale dei lavoratori e delle lavoratrici ha deciso di aprire uno stato di agitazione con un pacchetto di 16 ore di sciopero.
Abbiamo infine chiesto l’apertura urgente di un Tavolo di Salvaguardia, presso la Città Metropolitana di Bologna, in quanto riteniamo necessario coinvolgere le forze sociali e le istituzioni del nostro territorio per avere un confronto trasparente, per verificare nel dettaglio l’operazione e per difendere l’occupazione.