Prosegue lo stato di agitazione, con il conseguente blocco degli straordinari, dei 41 dipendenti della Cebat, impiegati nell’appalto Hera di Imola – Area Bologna est. Una mobilitazione iniziata lo scorso 3 marzo e riconfermata dagli stessi lavoratori nell’assemblea sindacale che si è svolta il 25 marzo. Sono sempre state garantite le prestazioni indispensabili svolte in reperibilità, per garantire l’incolumità degli utenti, della sicurezza e della funzionalità degli impianti e della rete, nel pieno rispetto della legge 146/90 e 83/2000.
«La direzione aziendale continua ad ignorare le richieste che abbiamo avanzato sull’aumento del valore economico della reperibilità e sull’importo del buono mensa – spiegano Andrea Berti, segretario Fillea Cgil Imola, e Fabio Casaldi Filca Cisl Bologna – e non ci ha neppure convocato per la riapertura del tavolo negoziale. Per questo motivo i lavoratori hanno deciso di proseguire con lo stato di agitazione e non escludono altre azioni di mobilitazione».