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Cisl FP allarme riduzione organico Ausl Bo


Pubblicato il: 24 Agosto 2026
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NUOVO PIANO TRIENNALE DEL FABBISOGNO DEL PERSONALE, CISL FP AUSL BOLOGNA LANCIA L’ALLARME SULLA RIDUZIONE D’ORGANICO

“MENO PERSONALE PROGRAMMATO, MA PIÙ SERVIZI DA GARANTIRE (-83 INFERMIERI NEL PIANO TRIENNALE DEL FABBISOGNO DEL PERSONALE). L’AUSL SARA’ IN GRADO DI RIAPRIRE I SERVIZI A SETTEMBRE?

Il nuovo Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale (PTFP) dell’AUSL di Bologna lancia, secondo la CISL FP, un segnale che non può essere sottovalutato.
Dal confronto tra il PTFP 2025-2027 e quello 2026-2028, sul 2026 emerge una riduzione del personale programmato di 128,32 FTE (-1,36%), passando da 9.407,77 a 9.279,45 FTE.
«È un dato preoccupante – afferma Michele Vaira, Segretario territoriale CISL FP Area Metropolitana Bolognese – perché arriva mentre l’AUSL deve garantire nuovi servizi e nuove attività. In questo momento servirebbe rafforzare gli organici, non ridurli».
Il dato più significativo riguarda gli infermieri: 83,35 FTE in meno (-2,14%), da 3.888 a 3.804,65.

«È difficile comprendere come si possa programmare una riduzione di oltre 83 infermieri mentre si devono aprire e potenziare nuovi servizi. La carenza infermieristica è una criticità strutturale che non può essere affrontata riducendo ulteriormente la programmazione».
Durante l’estate, in diversi ambiti, per garantire le ferie e far fronte alla carenza di personale, si è dovuto ricorrere a riduzioni dei servizi, accorpamenti, chiusure di posti letto e ridimensionamento delle attività delle sale operatorie.
Ora arrivano dai lavoratori segnalazioni secondo cui alcune riduzioni e chiusure potrebbero proseguire fino alla fine di settembre.
«Se queste notizie saranno confermate – sottolinea Vaira – significherebbe che non siamo di fronte a una semplice emergenza estiva, ma a una carenza di personale che continua a condizionare concretamente l’organizzazione dei servizi»

I TURNI DI SETTEMBRE SONO UN CAMPANELLO D’ALLARME
La CISL FP riceve inoltre segnalazioni da numerosi reparti e servizi sui turni di settembre, con doppi turni, giornate particolarmente lunghe e rientri nelle giornate di riposo.

«Non possiamo accettare che la carenza di organico venga scaricata ancora una volta sui lavoratori attraverso turnazioni sempre più pesanti. Il diritto al riposo e la sostenibilità dei turni sono condizioni indispensabili per la sicurezza degli operatori e dei cittadini».

L’AUSL deve sviluppare Case della Comunità, Ospedali di Comunità, assistenza domiciliare e nuove attività, ma contemporaneamente il PTFP riduce il fabbisogno programmato.

«Questa è la principale contraddizione – afferma Vaira –. Se aumentano servizi e attività, non può diminuire la programmazione del personale. Il rischio è che i nuovi servizi vengano aperti semplicemente spostando personale da quelli già esistenti».

Preoccupa inoltre la riduzione di 61,33 FTE di personale amministrativo (-7,68%), in una fase nella quale anche il personale amministrativo e tecnico è fondamentale per sostenere le nuove organizzazioni.

Il PTFP prevede 104 assunzioni legate al PNRR e al potenziamento territoriale, tra cui 46 infermieri, 47 OSS, 10 fisioterapisti e 1 logopedista.

«Vogliamo sapere quante di queste assunzioni rappresentino un reale incremento dell’organico e quante siano invece destinate a sostituire cessazioni o personale riallocato. Serve conoscere il saldo effettivo».
Altro elemento sul quale la CISL FP chiede chiarezza è il costo del personale programmato, che passa da circa 511,3 a 540,8 milioni di euro, nonostante la riduzione di 128,32 FTE.

La CISL FP chiede all’AUSL:
copertura integrale del turnover;
chiarezza sul reale incremento determinato dalle 104 assunzioni PNRR;
un piano concreto di attrattività e investire nel welfare Aziendale,
rafforzamento del personale amministrativo e tecnico;
un piano chiaro per settembre, con la riapertura dei servizi e dei posti letto ridotti durante l’estate;
verifica immediata dei turni di settembre, evitando doppi turni, eccessivi prolungamenti e rientri nei giorni di riposo;
chiarezza sulle eventuali proroghe delle chiusure e delle riduzioni dei servizi.

La CISL FP Area Metropolitana Bolognese esprime forte preoccupazione per quanto emerge dal confronto dei nuovi Piani Triennali dei Fabbisogni di Personale (PTFP) di tutte e tre le aziende AUSL Bologna, Policlinico Sant’Orsola e IRCCS Rizzoli.
I nuovi PTFP prevedono complessivamente una riduzione di 184,09 FTE, di cui ben 151,06 FTE infermieristici in meno rispetto ai precedenti piani.

Un dato particolarmente preoccupante se si considera che le stesse Aziende dichiarano difficoltà nel reclutamento, carenza di personale, cessazioni, invecchiamento degli organici e contemporaneamente programmano nuove attività, nuovi servizi e maggiore complessità assistenziale.