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Contratto integrativo Marzocchi Pompe


Pubblicato il: 23 Giugno 2022
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Il comunicato stampa Fim e Fiom rinnovo contratto integrativo Marzocchi Pompe

Nella mattinata del 14 giugno scorso si è chiuso con la sigla di un’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo il confronto tra RSU, FIOM CGIL, FIM CISL e la Direzione Aziendale della Marzocchi Pompe SpA

Marzocchi Pompe è un’azienda leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di pompe e motori ad ingranaggi ad
elevate prestazioni per apparati meccanici come sollevatori, montacarichi ecc. oltre che per il settore automotive che occupa nei due stabilimenti (a Casalecchio di Reno ed a Zola Predosa ) 240 Dipendenti.

La FIOM CGIL, la FIM CISL e la RSU esprimono soddisfazione per i contenuti dell’accordo raggiunto, oltre che per l’esito ed il consenso ricevuto dai tanti lavoratori e dalle tante lavoratrici che hanno approvato l’ipotesi di accordo tramite referendum a voto segreto svoltosi dopo lo svolgimento delle Assemblee durante le quali sono stati illustrati i contenuti dell’ Ipotesi di intesa e nei due giorni successivi

Hanno votato 192 lavoratori, i favorevoli sono stati 168, i contrari 23 e un astenuto. L’ipotesi di accordo ha avuto, quindi un consenso dell’87,5% dei votanti.

Lo consideriamo un accordo importante perché, oltre a confermare quanto già previsto dalla precedente contrattazione aziendale (fatto mai scontato), introduce novità importanti sia per quanto riguarda la parte normativa, sia per quanto riguarda la parte economica.

Nello specifico, oltre a confermare:
-l’attuale modello di relazioni sindacali fondato sul reciproco riconoscimento, nel rispetto delle rispettive prerogative caratterizzato da un continuo scambio di informazioni ed incontri,
-il ruolo attivo dei delegati in caso di modifiche dell’organizzazione del lavoro anche attraverso l’istituzione di una Commissione Tecnica Bilaterale,
-un ruolo attivo dei delegati, la procedura per la verifica periodica dei livelli di inquadramento
-il diritto per i neo ingressi in azienda ad un’ora di formazione di carattere sindacale svolta dai delegati
-tutte le norme previste dalla contrattazione aziendale precedente in tema di percorsi di stabilizzazione dei lavoratori con contratti “atipici “, le percentuali massime di presenza contemporanea di tali contratti, le comunicazioni alla RSU, il diritto di precedenza in caso di assunzioni a Tempo Indeterminato, livello minimo d’ingresso
-I turni di 7 ore retribuite 8
-L’informazione obbligatoria dell’azienda ai lavoratori che stessero per superare il periodo di comporto
-Il part time d’urgenza
-l’allungamento dell’aspettativa per maternità / paternità di tre mesi con copertura del 30% della retribuzione a carico dell’Azienda.

Sono state introdotte le seguenti importanti novità:
-Sul tema degli APPALTI è stato concordato che tra i criteri prioritari che l’Azienda deve considerare vi è l’applicazione dei Contratti Collettivi sottoscritti dalle Organizzazioni Sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale
-E’ stata introdotta e regolamentata la BANCA ORE SOLIDALE
-E’ stata introdotta una CLAUSOLA ANTIDISCRIMINATORIA che prevede l’impegno dell’Azienda a garantire ai lavoratori eguali condizioni di lavoro e pari opportunità di crescita professionale senza distinzione di genere
-E’ stato introdotto l’ORARIO FLESSIBILE in entrata /uscita di mezz’ora con recupero in giornata sia per gli Impiegati che per gli Operai non Adibiti a Turno
-Sono stati incrementati di UN GIORNO (da 3 a 4 ) i PERMESSI per eventi e cause particolari previsti dal Contratto Nazionale
-Diventano DUE (incrementando di un giorno) i giorni di permesso retribuiti per malattia del figlio
-Viene prevista la possibilità di accedere all’anticipo del TFR per una seconda volta trascorsi due anni dalla prima
-Viene incrementata, passando a 600 Euro netti, la quota di acconto delle retribuzione mensile che il Lavoratore può richiedere
-Vengono incrementate le indennità di turno ( da 3,80 a 4,5 le indennità della mattina e del pomeriggio e da 8.70 a 10,00 quella della notte )

Significativi sono, inoltre, i contenuti di carattere economico:

E’ stato istituito un premio di risultato il cui massimo erogabile nei tre anni di vigenza dell’Accordo è di 1800 Euro nel 2022, 1850 Euro nel 2023 e 1900 Euro nel 2024 (non riparametrato e per tutte le tipologie contrattuali ) correlato ad obiettivi di redditività ( peso il 40% ), qualità ( peso 30% ) ed efficienza ( peso 30% )

Per ogni anno di vigenza dell’Accordo è PREVISTA LA CERTEZZA DELL’EROGAZIONE di 1300 Euro sotto forma di Acconto da erogare con la retribuzione di settembre dell’anno di misurazione. L’erogazione dell’eventuale saldo è prevista con la retribuzione di Maggio dell’anno successivo a quello di misurazione.

Oltre al premio di risultato, è stato concordato un INCREMENTO STRUTTURALE sotto forma di superminimo collettivo aziendale non assorbibile a decorrere dal 1 Gennaio 2023 di 15 euro mensili, che diventeranno 20 a decorrere dal primo gennaio 2024. Si tratta, quindi, a regime di 260 euro di incremento annuo che rimarrà in busta paga per sempre e non sarà legato ad alcun obiettivo

E’ previsto, inoltre una sorta di ultrattività dell’erogazione dei 1300 Euro nel caso non si riuscisse a rinnovare il contratto aziendale
nei tempi stabiliti.

E’ quindi, un contratto aziendale che prova a dare risposte ai bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici dal punto di vista dell’estensione dei diritti e che prova a dare delle risposte sul versante del salario aziendale dando certezza delle erogazioni ed andando oltre al concetto di premio di risultato prevedendo una forma di salario strutturale a dimostrazione del fatto che se si vogliono incrementare i salari, oltre al CCNL, oltre ad interventi sul fisco occorre intervenire attraverso la contrattazione azienda per azienda.


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