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Criticità Azienda USL di Imola


Pubblicato il: 13 Giugno 2023
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Cisl Fp, Fp Cgil e Uil Fpl hanno inviato una lettera all’Ausl di Imola per evidenziare criticità di personale e organizzative.

I sindacati segnalano che nonostante la comunicazione da parte dell’azienda stessa di “diversi risultati positivi in termini di qualità dei servizi di diversi reparti dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta” ci sono ancora “annose criticità di personale ancora presenti in diverse unità operative che si traducono in un peggioramento delle condizioni di lavoro a causa dell’incremento di ore di lavoro straordinarie e in reperibilità, richieste di doppi turni, salti di riposo e in alcuni casi non garanzia delle undici ore di riposo tra un turno e l’altro”.

Giornalmente, si legge nella lettera, arrivano segnalazioni ai sindacati, ”Medicina A, Medicina B, Blocco operatorio e Centrale di sterilizzazione, Geriatria, Pediatria, Ortopedia, a oggi versano in forte criticità di personale nonostante il piano di riduzione estiva dei servizi. Le segnalazioni riguardano un numero di organici di sostituzione non idonei a coprire le assenze, la mancanza di un numero adeguato di OSS in particolare nelle fasce notturne nei reparti di degenza, l’incremento esponenziale dei carichi di lavoro.

“Una situazione che “è frutto anche del ‘piano di rientro’ che la Regione ha chiesto alle Ausl sul fronte del personale dopo le assunzioni straordinarie Covid, con l’input di tornare ai numeri del 2019”. Allo stesso tempo, prosegue la nota “ci aspettiamo che l’Ausl evidenzi le criticità e discuta con i sindacati soluzioni condivise, anziché minimizzare e far ricadere le conseguenze sui lavoratori”

Tra le problematiche che si riscontrano i sindacati segnalano .”la programmazione dell’attività estiva del blocco operatorio che ci è stata presentata, prevede circa trenta sedute di sala operatoria in più rispetto all’anno precedente in un contesto in cui permane la criticità del superamento delle reperibilità mensili del personale infermieristico di gran lunga superiore alle 7 previste contrattualmente”

Di conseguenza “l’attività della centrale di sterilizzazione che garantisce la strumentazione sopperisce all’aumento di carico del lavoro attraverso una richiesta da parte dell’azienda di una attivazione di reperibilità per il mese di maggio e giugno che si presume verrà prorogata. Maggiori reperibilità significa turni aggiuntivi rispetto a quelli già fatti, tutto questo gestito a senza aumento di personale”. Altro tema sul quale i sindacati esprimono perplessità “è la rimodulazione prevista per il mese di luglio e agosto del servizio Residenza Trattamento Intensivo (RTI). Un servizio che garantisce l’appropriatezza dell’intervento per pazienti in condizioni di scompenso psicopatologico acuto o subacuto.I 10 posti letto presenti saranno chiusi e trasferiti presso la Clinica per la salute mentale di Villa Azzurra di Riolo Terme”.

“A tal proposito i sindacati ribadiscono “che questa situazione è per noi fondamentale che sia circoscritta alla temporaneità del periodo estivo e non oltre”. “Riteniamo inaccettabile – ribadiscono le sigle della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil – la riduzione del perimetro pubblico e l’impoverimento dei servizi a carico del sistema sanitario nazionale. Inoltre ad oggi le lavoratrici e i lavoratori di quel reparto non sanno ancora dove la Direzione infermieristica intenda ricollocarli durante il periodo estivo”.

“Nel Piano delle riduzioni estive – prosegue la lettera- non si evince nessuna variazione in capo al servizio immuno-trasfusionale, che garantisce l’assegnazione di emocomponenti (sacche di sangue e plasma) e plasmaderivati a favore degli assistiti del territorio”.
I sindacati segnalano che da anni “abbiamo chiesto di attivare il servizio trasfusionale H24 per permettere di gestire l’urgenza e l’emergenza in maniera tempestiva, chiedendo il reclutamento del personale in previsione della cessazione per pensionamento di tecnici di laboratorio. Oltre al recupero del turnover la richiesta è stata anche di ulteriori unità così da eliminare le reperibilità notturne e festive e garantire un’apertura H24 del servizio. Purtroppo rileviamo il ritardo di presa in carico di questa delicata problematica che ha una conseguente ricaduta negativa su tutto l’ospedale”

Cisl Fp, Fp Cgil e Uil Fpl chiedono che “ vada dato corso all’impegno dell’azienda nell’attivazione di tavoli decentrati per discutere con le organizzazioni sindacali delle criticità dei reparti e servizi, che al contrario diventa superfluo se determinate decisioni sono già state prese. L’obiettivo della valutazione numerica e oggettiva degli organici di base e di sostituzione deve essere concreto, urgente e non più rinviabile.
I lavoratori dell’Azienda sono stremati per la continua disponibilità professionale loro richiesta e la mancata osservanza dei loro diritti di conciliazione vita lavoro e di rischio lavoro correlato”.

Le organizzazioni sindacali, in conclusione nella missiva” vogliono una Azienda sanitaria di Imola forte, professionale, con servizi di grande qualità. I servizi di eccellenza passano, a nostro avviso, esclusivamente per un lavoro di qualità: ossia la risoluzione celere dei problemi sopra elencati”.


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