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Electro System chiude Imola e va a Lugo


Pubblicato il: 25 Ottobre 2025
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Venerdì in piena Conferenza Economica del Circondario Imolese, l’ennesima PEC mail foriera di pessime notizie.

Alla lista delle vertenze in corso  sul territorio Imolese si aggiunge la Electro System di Imola che apre una procedura di trasferimento collettivo per 34 lavoratori con spostamento dell’azienda da Imola a Lugo ed il conseguente trasferimento di tutti i lavoratori.

“Electro System – riferiscono Fim, Fiom e Uilm – storica società del  territorio, negli anni ha subito numerosi cambi di proprietà ed è stata acquisita nei scorsi mesi dal fondo americano Ibla Capital che è proprietario anche di BWR Power systems che ha sede a Lugo di Romagna. Motivo per il quale con un atto unilaterale venerdì mattina la proprietà ha comunicato il trasferimento della società imolese nello stabilimento di Lugo e quindi di tutti i dipendenti in forza. Una comunicazione alla quale ci siamo già opposti aprendo anche uno stato di agitazione su mandato delle lavoratrici e dei lavoratori. Riteniamo illegittimo qualsiasi tentativo da parte del gruppo di mettere in condizioni le persone di adattarsi alle modalità aziendali se non condivise, anche perché oggi, come non mai è necessario aprire invece una seria discussione sulla conciliazione vita lavoro”.

Dichiarazione Antonino Liuzza, Fim Cisl Area metropolitana bolognese

“L’ennesima comunicazione, l’ennesima PEC è pervenuta ai nostri canali ufficiali: un’altra azienda viene utilizzata dall’ennesimo fondo speculativo, apparentemente solo per scopi di natura commerciale e manovre finanziarie, incurante delle ricadute sull’occupazione.

Nonostante si tratti di un trasferimento chilometrico contenuto rispetto ad altre vicende territoriali che hanno visto la chiusura o il trasferimento di aziende verso altri continenti, il gruppo finanziario sottrae con un colpo di penna lavoro ed economia al territorio di Imola, portandola altrove. Non si curano minimamente delle ripercussioni economiche e di carattere sociale che colpiranno i lavoratori che, dal primo di gennaio, si troveranno alle prese con il disagio sia di carattere logistico che economico per raggiungere il nuovo luogo di lavoro.

Credo sia arrivato il momento di fare fronte comune tra istituzioni e parti sindacali per affrontare seriamente le crisi che stanno colpendo il territorio. Bisogna fare ulteriori e più incisivi sforzi a riguardo.

Affronteremo nei prossimi giorni anche questa nuova vicenda,unitariamente alle lavoratrici e ai lavoratori di Electro System, congiuntamente con i colleghi di Fiom e Uilm territoriali, per tutelare i posti di lavoro e il futuro della comunità”.