“Con 38 gradi registrati ieri a Bologna, la situazione è diventata insostenibile per chi lavora nei cantieri, esposto per ore al sole e all’afa. Siamo profondamente preoccupati per la salute e la sicurezza dei lavoratori edili”. A lanciare l’allarme è Nando Paragliola, Segretario Generale della Filca Cisl dell’Area Metropolitana Bolognese, che chiede con urgenza alla Regione Emilia-Romagna un intervento concreto e immediato per fronteggiare l’emergenza caldo.
Il riferimento è all’incontro dello scorso 18 giugno, convocato dalla Regione con l’assessore Giovanni Paglia e le parti sociali. In quella sede, la CISL aveva ribadito la necessità di superare la logica delle ordinanze temporanee, chiedendo misure strutturali per contrastare gli effetti delle ondate di calore.
“Oggi, a differenza di altre regioni che si sono già attivate, l’Emilia-Romagna non ha ancora emanato alcuna ordinanza – denuncia Paragliola –. Un ritardo che preoccupa, soprattutto alla luce dell’intensificarsi del caldo estremo. La salute e la sicurezza non possono essere trattate come una variabile accessoria. Servono interventi stabili, condivisi con le parti sociali e i rappresentanti dei lavoratori”.
Ma Paragliola va oltre: “L’ordinanza da sola non basta, perché non si tratta solo di fermare i lavori nelle ore più calde. Serve molto di più: informazione capillare, prevenzione concreta e controlli rigorosi, ogni giorno. Solo così possiamo davvero garantire salute, sicurezza e dignità a chi lavora nei cantieri, spesso in condizioni estreme”.
La Filca Cisl Area metropolitana bolognese rilancia dunque la proposta di un protocollo regionale che punti su:
• valorizzazione dei tavoli territoriali;
• rafforzamento della contrattazione di settore;
• potenziamento del ruolo degli enti bilaterali, strumenti fondamentali per promuovere formazione, prevenzione e monitoraggio.
Paragliola sottolinea anche l’importanza di una strategia nazionale condivisa: “Accogliamo con favore la richiesta delle segreterie nazionali di FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, che hanno chiesto un incontro urgente alla ministra del Lavoro Marina Calderone. Il caldo estremo non è più una novità stagionale, ma una condizione strutturale da affrontare con serietà e responsabilità comune”.
In Emilia-Romagna, l’ordinanza attesa dalla Regione prevederebbe lo stop alle attività nei cantieri e nelle cave nelle ore più calde, in caso di allerta “Alta” secondo il portale Worklimate. Una misura giusta, ma che non può esaurirsi in un provvedimento isolato.
“Non basta scrivere un’ordinanza– afferma Paragliola – serve una grande campagna di informazione, che coinvolga attivamente imprese, lavoratori e rappresentanze sindacali. Le norme devono essere comprese, applicate e fatte rispettare, non ignorate o aggirate”.
Proprio su questo punto la Filca Cisl Area metropolitana bolognese insiste: rafforzare i controlli è una priorità assoluta. “Troppi cantieri oggi sfuggono alla vigilanza, e questo è inaccettabile. È necessario investire risorse e personale per garantire una presenza costante e capillare degli organi di controllo”.
A conferma dell’impegno concreto, Paragliola annuncia l’attivazione di uno sportello di ascolto riservato: “ I lavoratori potranno segnalare situazioni di rischio o difficoltà. Vogliamo che chi è in pericolo possa parlare senza paura. È un gesto di civiltà, ma anche uno strumento efficace per promuovere legalità, sicurezza e regolarità nei luoghi di lavoro”.
“La sicurezza non è uno slogan – conclude Paragliola – è il fondamento della nostra azione sindacale. Ed è da lì che vogliamo ripartire, insieme, per costruire un’edilizia più giusta, più sicura e più umana”.