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Intesa sindacati Comune Bo infrastrutture


Pubblicato il: 26 Febbraio 2024
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Sottoscritta l’intesa con il Comune e la Città Metropolitana di Bologna relativa alle infrastrutture della mobilità, con l’assunzione di fondamentali impegni riguardanti il sistema degli appalti, la sicurezza sul lavoro, l’impatto sociale e ambientale delle opere e la riorganizzazione del TPL

Lunedì 26 febbraio Cgil,Cisl e Uil di Bologna, congiuntamente alle rispettive categorie degli edili e dei trasporti (Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL e Filt-CGIL, Fit-CISL, UILtrasporti), hanno sottoscritto con Comune di Bologna e Città Metropolitana di Bologna un importante protocollo relativo alle opere della mobilità, che affronta gli aspetti che attengono l’impatto delle infrastrutture sul territorio, la regolamentazione degli appalti e subappalti, gli impegni sulla legalità, la sicurezza sul lavoro, la gestione delle problematiche di ordine sanitario e sociale e gli impegni per quanto attiene il miglioramento e la strutturazione del servizio TPL.

L’intesa riguarda opere estremamente rilevanti, finanziate in parte attraverso gli investimenti previsti dal PNRR: Pontelungo, interramento ferrovia ex Veneta, Secondo lotto del Nodo di Rastignano, linea tramviaria Rossa, linea tramviaria Verde e Sistema Ferroviario Metropolitano (SFM).

Le Parti che hanno sottoscritto questa intesa assumono anche l’impegno di farsi promotrici nei confronti del committente ASPI di un ulteriore protocollo specifico per l’opera infrastrutturale “Passante di Bologna”.

Rilevanti i contenuti e gli impegni assunti:
In materia di regolamentazione degli appalti e subappalti, gli impegni riguardano:
1) l’utilizzo quale criterio selettivo per l’aggiudicazione degli appalti l’offerta economicamente più vantaggiosa (OEV), in luogo del minor prezzo;
2) il vincolo relativo all’applicazione per gli appalti di lavori del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell’Edilizia;
3) l’obbligatorietà della iscrizione dei lavoratori alle Casse Edili del territorio di Bologna;
4) verifiche più stringenti per quanto riguarda la regolarità contributiva (DURC);
5) l’obbligatorietà della clausola sociale;
6) la necessità di confermare un sistema degli appalti in cui sia ridotta la frammentazione delle attività in subappalto, al fine di garantire la qualità dei lavori e dei servizi, la legalità e la qualità del lavoro; pertanto è prevista l’esclusione del ricorso al “subappalto a cascata”.
E’ prevista inoltre la richiesta di attivazione di specifici protocolli di legalità, ad iniziativa della Prefettura, al fine di garantire più elevati livelli di prevenzione antimafia.

In materia di sicurezza sul lavoro, si prevede di istituire un programma di informazione e formazione specialistica sulle tematiche correlate alla promozione della sicurezza nei cantieri, per garantire salute e sicurezza dei lavoratori impiegati, coinvolgendo l’Ente Bilaterale del settore edile IIPLE; l’impegno a consultare l’RLS o RLST in merito alla sicurezza e alla formazione da parte di tutte le imprese presenti nei cantieri, documentando l’attività svolta; l’attivazione, in via anche sperimentale, di sistemi informatici di controllo e registrazione automatica delle presenze autorizzate nei cantieri; l’adozione della Stop Work Authority; il rafforzamento degli adempimenti in capo alla stazione appaltante relativi ai controlli sull’intera filiera delle aziende che operano nei cantieri, anche nella fase di esecuzione dei lavori.

La specifica contrattazione da parte delle organizzazioni sindacali di categoria dei lavoratori edili riguarderà le problematiche relative agli orari di lavoro (es. lavoro a turni, a ciclo continuo, ecc…) alla sicurezza, alle tempistiche del pronto intervento, al controllo degli accessi ai cantieri, alle condizioni e all’ambiente di lavoro, nonché i particolari disagi di lavoro, di trasporto, le modalità di alloggiamento degli operai delle imprese aggiudicatarie, delle imprese subappaltatrici e la formazione erogata dall’IIPLE.

Per quanto riguarda l’impatto delle infrastrutture sul territorio, le parti hanno condiviso la necessità di proseguire il confronto sul Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS), alla luce degli interventi infrastrutturali, dell’inserimento di Bologna nel progetto “Carbon Neutral 2030” e tenuto conto dei progetti che interessano il trasporto pubblico locale; relativamente alla fase di cantierizzazione delle infrastrutture, si prevede il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali dei lavoratori relativamente alle attività economiche che insistono sui tracciati interessati dalla realizzazione delle opere.

E’ prevista l’attivazione di un confronto specifico finalizzato ad approfondire le problematiche di ordine sanitario e sociale, anche in considerazione del numero elevato di lavoratrici e lavoratori che verranno impiegati nelle attività dei cantieri; verrà costituito un osservatorio di monitoraggio periodico e costante riguardante il lavoro, le problematiche sociali e ambientali.

Con riferimento alle infrastrutture “Tram linea rossa”, “Tram linea verde” e agli investimenti previsti sul SFM, il confronto tra i soggetti sottoscrittori il Protocollo, in particolare con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori dei trasporti, dovrà essere continuo dall’inizio dei lavori di realizzazione per quanto attiene: riflessi sul funzionamento del TPL e esigenze di riorganizzazione del servizio; verifiche dei riflessi su aeroporto; impatto sulla logistica e distribuzione merci. Nella fase precedente e immediatamente successiva alla conclusione dei cantieri, il confronto dovrà vertere sulla riorganizzazione e riprogettazione del servizio in un’ottica di migliore integrazione del servizio tranviario e su gomma, tenuto conto della necessità di tutelare il lavoro, valorizzare le professionalità e salvaguardare i livelli occupazionali del personale impiegato nei servizi, secondo quanto anche stabilito dal Patto TPL 2022-2023.

Inoltre sono stati ribaditi i contenuti delle recenti intese, confermando da parte dell’Amministrazione Comunale di Bologna la strategicità, per la tenuta e lo sviluppo del TPL, dell’impegno a preservare una gestione consolidata e unitaria del servizio anche in virtù dell’avvio dell’operatività del Tram, oltre al fondamentale impegno a consolidare TPER. A tale scopo, a seguito della sottoscrizione del verbale di accordo in data 6.11.2023, è stato condiviso di procedere con la proroga dell’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale in scadenza al 31.08.2024.

Le organizzazioni sindacali firmatarie di questo importante protocollo d’intesa esprimono grande soddisfazione per gli impegni e i contenuti definiti. In particolare l’obiettivo di garantire nella realizzazione di queste opere infrastrutturali una occupazione stabile e di qualità, incentrata sulla tutela della salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei cantieri, la vigilanza, il controllo, la trasparenza e la legalità nell’intera filiera delle imprese coinvolte nella realizzazione delle opere, assumere straordinaria rilevanza in una fase segnata dalla terribili tragedie che hanno investito questo settore.
CGIL  CISL  UIL Bologna
Fillea-CGIL  Filca-CISL  Feneal-UIL Bologna
Filt-CGIL  Fit-CISL  UILtrasporti Bologna


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