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Mazzeo confermato alla guida Fim


Pubblicato il: 27 Febbraio 2025
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Si è concluso, oggi, giovedì 27 febbraio, il 4° Congresso della FIM Area Metropolitana Bolognese alla presenza di Giovanna Petrasso della segretaria nazionale e Roberta Castronuovo segretaria generale regionale della categoria insieme a Enrico Bassani segretario generale Cisl Area Metropolitana Bolognese. Il Consiglio generale, riunito a Bologna ha confermato, a larghissima maggioranza, il segretario generale Massimo Mazzeo. Con Mazzeo in segreteria eletti anche Consuelo Mazzini e Emilio Vincenzi.

“Sono onorato e compiaciuto – dichiara Mazzeo- per questa riconferma alla guida della FIM Area metropolitana bolognese che, per me, rappresenta un importante attestato di fiducia e stima, da parte del gruppo dirigente, del lavoro svolto in questi tre anni. È un risultato che condivido con la Segreteria, con il gruppo di struttura e delegati e delegate che in questo primo mandato, durato tre anni, non hanno mai smesso di supportarmi, impegnandosi per restare accanto alle lavoratrici e ai lavoratori, permettendoci cosi,  di crescere nella rappresentanza e nel tesseramento. Sono stati anni complicati che ci hanno visto impegnati nel risolvere vertenze importanti come quella della ex Marelli, ma anche nel sottoscrivere accordi che hanno portato miglioramenti salariali e normativi per i lavoratori. I prossimi anni si prospettano particolarmente difficili ma allo stesso tempo con grandi opportunità per incrementare i posti di lavoro e renderli migliori. Siamo sempre più vicini all’epicentro dei cambiamenti e delle trasformazioni che stanno già oggi interessando il mondo del lavoro. Ci sono settori in gravi difficoltà, in modo particolare quello dell’automotive che coinvolge in modo significativo il territorio metropolitano. Sarà fondamentale in questo percorso, che ha come obiettivo la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica, salvaguardare la tenuta sociale facendo in modo che nessun lavoratore sia espulso da questo inevitabile processo. La formazione e la riqualificazione professionale possono avere, in questo senso, un ruolo centrale. Servirà, inoltre, lavorare con le aziende per trovare soluzioni per rendere più attrattivo un settore come quello metalmeccanico che sta soffrendo di una perdita d’interesse da parte delle giovani generazioni. Fondamentale poi sviluppare il senso di partecipazione tra i lavoratori se non vogliamo rischiare una perdita di rappresentatività, come sta succedendo nella politica, che può significare una seria minaccia per la democrazia e per il proliferare del populismo”.