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Menarini ancora ammortizzatori sociali


Pubblicato il: 7 Settembre 2026
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Venerdì 04 settembre abbiamo partecipato all’incontro di aggiornamento del tavolo di Menarini in Regione Emilia Romagna insieme all’Assessore Paglia e all’azienda.

Abbiamo presentato all’azienda le nostre preoccupazioni riguardo allo sviluppo del piano industriale e alla situazione degli ammortizzatori sociali. L’azienda ci ha comunicato l’intenzione di proseguire con gli ammortizzatori sociali in deroga e straordinari sia per Menarini SPA che per Menarini Bus After Sales, che sono in scadenza nel mese di ottobre 2026, per ulteriori 12 mesi.

Le nuove domande per gli ammortizzatori sociali saranno oggetto di un nuovo incontro in sede aziendale per questa settimana, in cui l’azienda dovrà entrare nel merito e dovrà dettagliare le ragioni per cui è necessario chiedere ancora gli ammortizzatori sociali, per 25 lavoratori nel caso di Menarini SPA. Se alcuni rallentamenti al completamento del piano industriale sono dovuti anche a fattori esterni all’azienda, come le mancate assunzioni in R&D, abbiamo ben presente che altri sono dipesi da scelte aziendali, come il trasferimento del magazzino ricambi. Su questo abbiamo avuto conferma che l’azienda sta abbandonando la trattativa con Leonardo, iniziata un anno fa, ed è alla ricerca attiva di un immobile separato dalla sede di via san donato 190 per riportare il magazzino ricambi a Bologna.

Abbiamo avuto inoltre notizia che anche per il reparto prototipi si sta procedendo con gli ordinativi e le autorizzazioni necessarie per realizzare la tensostruttura.

Notizie positive arrivano da Flumeri dove il 15 settembre ripartirà la produzione dei primi reparti per un portafoglio ordini che l’azienda stima in circa duecento bus tra confermati e preventivati.

Non possiamo che cogliere con preoccupazione invece le notizie che arrivano dalla stampa riguardo le vicende del Gruppo SERI legate all’uscita dalla Borsa e soprattutto riguardo la causa intentata dal socio di maggioranza contro Invitalia (socio di minoranza) e Leonardo (ex socio). Queste notizie, aggiunte alle dimissioni di una parte della vecchia dirigenza avvenute nel corso del 2026, aggravano la preoccupazione e il clima di instabilità. Adesso per la parte sindacale sarà centrale focalizzarsi sulla conferma e gestione del prossimo periodo di ammortizzatori sociali, ma non possiamo più avere ritardi sulla realizzazione del piano industriale, perché il rischio più grande è che passi un altro anno senza un rilancio completo dell’azienda in tutte le sue articolazioni.

La Regione ha nuovamente condiviso e fatto propria la richiesta sindacale di una convocazione al Ministero dello Sviluppo Economico dove affrontare i problemi di Menarini significa anche dare risposte allo sviluppo industriale, ambientale e sociale del nostro paese. Convocazione che continua a non avere risposta da parte del Ministro Urso, nonostante il suo governo si sia assunto la responsabilità politica e sociale di affidare a Seri il presente e il futuro di questa azienda e dei suoi lavoratori.

RSU MENARINI
Fiom Uilm Fim Bologna