Siglato l’accordo vincolante sui 5 punti della piattaforma sindacale. Revocato lo stato di agitazione e il pacchetto di 16 ore sciopero.
Si è conclusa positivamente la vertenza sindacale presso lo stabilimento di Crespellano della Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna.
Al termine di una serrata fase negoziale, che ha visto le parti confrontarsi intensamente anche nelle ultime giornate, le Segreterie territoriali di FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL e le RSU hanno sottoscritto l’accordo definitivo che recepisce l’intero pacchetto dei 5 punti rivendicativi.
L’intesa giunge dopo l’apertura dello stato di agitazione e la proclamazione di un pacchetto di 16 ore di sciopero, mobilitazione straordinaria che ha permesso di sbloccare il tavolo e ridurre sensibilmente le distanze sui nodi organizzativi e industriali sollevati dal sindacato.
A fronte della firma dell’accordo vincolante, le Organizzazioni Sindacali hanno contestualmente disposto la revoca delle 16 ore di sciopero e il formale superamento dello stato di agitazione sindacale.
I dettagli qualificanti dell’accordo sottoscritto:
• Commissione organici e gestione criticità: Costituisce l’elemento di maggiore innovazione e visione prospettica dell’intesa. Viene istituita una Commissione paritetica speciale con il compito di analizzare e definire i fabbisogni occupazionali sulle linee produttive attuali e future. Lo strumento consentirà alle Rappresentanze Sindacali di governare attivamente i processi di evoluzione tecnologica e la futura introduzione dei sistemi di IA in azienda, garantendo la sostenibilità dei carichi di lavoro.
Inoltre la Commissione studierà i parametri del personale impiegato in
relazione all’efficienza delle tecnologie e delle automazioni, definendo gli interventi di carattere organizzativo che dovranno essere applicati in maniera uniforme alle linee produttive. per garantire la piena tutela della salute e della sicurezza nei reparti.
• Contrasto alla precarietà e “quota 100”: ll testo disciplina le informazioni dettagliate che l’Azienda fornirà sull’utilizzo di contratti a termine ed in somministrazione. Viene normato il diritto di confronto su organici e stabilizzazione dei rapporti di lavoro e viene definita una soglia minima garantita di 100 stabilizzazioni entro il 31/12/2028!
• Classificazione e valorizzazione del personale: L’intesa prevede la definizione delle modalità e delle tempistiche per la valorizzazione dei percorsi di crescita professionale che saranno finalmente chiari e trasparenti.
• Agibilità sindacali: Viene ripristinato il pieno esercizio dei diritti sindacali attraverso l’implementazione di moderni strumenti di comunicazione interna, tra cui l’attivazione della bacheca virtuale, delle mail delle Rsu e degli RLS.
Le Segreterie territoriali esprimono forte soddisfazione per il risultato conseguito, che non solo risponde alle urgenze gestionali e operative della fabbrica, ma stabilisce un modello avanzato di relazioni industriali capace di governare le sfide della transizione tecnologica.
Ora l’obbiettivo è quello di mettere a valore il percorso definito con PMI attraverso il ripristino di relazioni sindacali efficaci, in un’azienda che ha un enorme importanza su tutto il territorio nazionale, e che ha le risorse tecnologiche, gestionali e relazionali per produrre innovazioni sia sul mercato di riferimento che nella concertazione con le organizzazioni sindacali e le Rsu per il mantenimento ed il rilancio di occupazione di qualità.
Un enorme ringraziamento va alle lavoratrici e lavoratori che hanno voluto condividere il percorso di confronto con le Rsu e le organizzazioni sindacali, dimostrando che la partecipazione oggi è indispensabile più che mai.