In data 30 giugno è stato siglato un verbale d’accordo tra il Comune di Bologna, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat , con l’obiettivo di rilanciare concretamente le politiche pubbliche per la casa e affrontare l’emergenza abitativa nella città.
L’accordo prevede investimenti immediati per 3,2 milioni di euro nel recupero del patrimonio abitativo pubblico inutilizzato, finanziati grazie all’avanzo di bilancio e quindi da ultimare entro la fine del 2025. Il Comune si impegna a portare avanti una mappatura del proprio patrimonio immobiliare non utilizzato, per concertare insieme ai sindacati un piano pluriennale di recupero e riutilizzo, che veda poi il ruolo da protagonista della nascente Fondazione per l’Abitare, strumento pubblico di intermediazione tra proprietari e inquilini per aiutare le famiglie nella ricerca di una casa a canone calmierato. Un intervento che rappresenta una risposta concreta alla domanda sociale di casa, in una città dove l’emergenza abitativa pesa soprattutto sulle famiglie a basso reddito, sui giovani e sui lavoratori precari.
In relazione al nuovo bando affitto 2025, finanziato con fondi regionali, il Comune ha accolto la richiesta sindacale di integrare le risorse con un milione di euro comunali aggiuntivi, messi a disposizione entro il 2026. I criteri verranno discussi in un tavolo ad hoc entro il mese di luglio e a graduatoria approvata si aprirà un’ulteriore discussione sulle risorse necessarie a totale copertura del fabbisogno.
Sempre entro luglio sarà inoltre convocato un tavolo dedicato alla Fondazione per l’Abitare e al Fondo per l’edilizia sociale, in coerenza con gli impegni assunti nei precedenti accordi e un ulteriore momento di aggiornamento sulla variante urbanistica legata al PUG, con il coinvolgimento dell’Assessorato all’urbanistica.
Infine, le parti si sono impegnate a proseguire il confronto su due temi centrali per il futuro della città: la regolamentazione degli affitti brevi turistici e la promozione della coabitazione intergenerazionale, per un’idea di abitare che sia davvero inclusiva e sostenibile.
Un risultato frutto del lavoro unitario del sindacato confederale e degli inquilini, che rilancia l’iniziativa pubblica in materia abitativa e riconosce il ruolo del confronto sociale come strumento essenziale per dare risposte strutturali a un problema ormai cronico.
CGIL-CISL-UIL
SUNIA-SICET-UNIAT