14Cisl Area metropolitana bolognese interviene, in maniera molto critica, sul nuovo Protocollo d’Intesa per la promozione delle politiche dell’abitare a sostegno dell’attrattività del Nuovo Circondario Imolese, sottoscritto martedì 13 ottobre.
“Stigmatizziamo – dichiara Gaetano Lombardo coordinatore Cisl Area metropolitana bolognese per il Circondario – il comportamento assunto dalle istituzioni del circondario. Non siamo stati coinvolti, né noi come sindacato confederale, né come associazione degli inquilini Sicet, nel percorso che ha portato alla firma del suddetto Protocollo. A maggior ragione visto che il documento ‘nasce come strumento operativo per dare seguito a una delle priorità emerse dalla Conferenza Economica del Nuovo Circondario Imolese del 2025’, iniziativa alla quale con convinzione avevamo partecipato, portando peraltro il nostro contributo in primo piano sul tema casa”.
“Siamo convinti – prosegue Lombardo – che laddove si parli di casa, sviluppo economico e sociale, attrattività del territorio, il sindacato debba portare le istanze che provengono dalla base sociale di lavoratori, pensionati e cittadini che rappresentiamo e possa portare idee e proposte atte a favorire gli stessi”.
“Se fossimo stati coinvolti – afferma Lombardo- avremmo ad esempio posto l’attenzione e richiesto l’aggiornamento, nell’ambito della disponibilità di soluzioni abitative, sul diritto di prelazione in seconda assegnazione, che vanta il Comune di Imola fino al 2036 sul 25% di una parte del patrimonio abitativo, costruito da parte di una grande cooperativa, che ha edificato in terreni un tempo di proprietà del Comune, da assegnare a chi è in graduatoria pubblica. A questo proposito avremmo chiesto di fare un monitoraggio sul circondario imolese dell’esistenza di questo tipo di convenzioni presenti per capire come renderle maggiormente efficaci. Avremmo proposto sperimentazioni quali meccanismi di ulteriore abbattimento della tassazione da parte dei comuni o la costruzione di meccanismi restitutivi dell’Imu per chi pone in affitto a canone concordato le proprie case al fine di stimolare i proprietari a mettere sul mercato gli alloggi sfitti”.
“Non ci siamo – conclude Lombardo” mai tirati indietro davanti al confronto, convinti proprio che solo attraverso il dialogo e la responsabilità condivisa si possano individuare delle risposte ad ampio raggio, in grado di delineare un futuro per le comunità, come d’altronde avvenuto con la sottoscrizione nel 2023 dell’Accordo quadro fra Nuovo Circondario Imolese e organizzazioni sindacali del territorio, in cui fra gli argomenti trattati è stato inserito il capitolo dell’emergenza abitativa”.