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PS S.Orsola ancora sovraffollamento


Pubblicato il: 3 Marzo 2025
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“Le situazioni di forte criticità che vedono 20 – 30 pazienti in attesa posizionati sulle barelle negli spazi dell’osservazione temporanea, inadeguati a gestire questa mole di utenti, sono ancora all’ordine del giorno e risulta quindi impossibile per gli operatori assicurare la giusta assistenza ai cittadini e sopperire alle necessità in particolare delle persone più fragili senza incorrere in rischi sotto il profilo professionale e della sicurezza.  Il problema risiede nella difficoltà di reperire posti letto destinati ad accogliere i pazienti presi in carico dal Pronto Soccorso che diventa così un luogo di stazionamento prolungato e di sovraccarico per gli operatori addetti al triage e alla prima assistenza post triage” è questa la denuncia della Cisl Fp Area metropolitana bolognese, a proposito del Pronto Soccorso del Policlinico S.Orsola, a Bologna.

“Su questo fronte va evidenziato che ancora confluiscono al PS numerosi pazienti che, in base ai protocolli in essere, sarebbero da CAU e che è ancora persistente l’ulteriore fenomeno riguardante le persone che stazionano nei locali del PS in modo improprio con atteggiamenti spesso alterati che spesso minano la sicurezza degli operatori, quando necessiterebbero invece di diverse prese in carico adeguate alle loro esigenze a livello territoriale e per il quale – come Cisl FP – avevamo già avanzato segnalazioni e sollecitato maggiori azioni di vigilanza. In queste condizioni di iperaffollamento aumenta l’esposizione ad aggressioni verbali che potenzialmente possono diventare anche fisiche a causa del sovraccarico di tensione che si viene a creare.”.

“Urgono – conclude Cisl Fp – azioni concrete e immediate per implementare gli spazi e i posti letto e per far sì che il PS non sia il luogo dove confluiscono tutti i problemi sociali del territorio ma dove si assistono i pazienti in emergenza, facendolo quindi tornare alla sua reale funzione”.