Rider, FeLSA CISL accende i riflettori sul fake GPS: a Bologna le piattaforme già coinvolte dopo la segnalazione del sindacato.
Si è svolto, giovedì 29 ottobre, a Bologna, il banchetto promosso da FeLSA CISL Emilia-Romagna per sensibilizzare cittadini e lavoratori sul fenomeno degli account in affitto nel settore del food delivery e sulle irregolarità che compromettono la legalità e le condizioni di lavoro dei rider.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione di ascolto e confronto diretto con i lavoratori, dalla quale è emersa con forza una nuova criticità: il fenomeno del fake GPS, una pratica che sta destando crescente preoccupazione tra i rider.
Ma cosa si intende per fake GPS? Si tratta dell’utilizzo di sistemi che falsificano la posizione geografica dello smartphone, facendo risultare il rider in un luogo diverso da quello in cui si trova realmente. In questo modo è possibile alterare le informazioni sulla base delle quali le piattaforme assegnano le consegne, creando un vantaggio ingiusto per chi utilizza questi strumenti e penalizzando chi lavora correttamente. Le conseguenze sono concrete: meno opportunità di ricevere ordini, perdita di guadagni e una competizione sempre più iniqua tra lavoratori.
FeLSA CISL è già intervenuta con determinazione su questo problema, portandolo all’attenzione delle piattaforme, in particolare nella città di Bologna. Le segnalazioni del sindacato hanno trovato riscontro: le piattaforme coinvolte hanno già avviato interventi di informazione rivolti ai lavoratori, chiarendo che l’utilizzo del fake GPS costituisce una pratica irregolare che non verrà tollerata e manifestando la disponibilità a verificare le anomalie e le segnalazioni che FeLSA CISL continuerà a trasmettere.
«Non possiamo accettare che chi lavora rispettando le regole venga penalizzato da comportamenti scorretti che alterano il sistema di assegnazione delle consegne. Il fake GPS, così come il fenomeno degli account in affitto, rischia di compromettere la trasparenza del settore e di sottrarre opportunità e reddito ai rider che lavorano correttamente. Come FeLSA CISL abbiamo già portato con forza questa problematica all’attenzione delle piattaforme, ottenendo un primo riscontro concreto. È un segnale importante, ma non basta: continueremo a raccogliere le segnalazioni dei lavoratori, a sottoporle alle piattaforme e a chiedere controlli efficaci. Il nostro obiettivo è chiaro: garantire regole uguali per tutti e tutelare chi ogni giorno svolge il proprio lavoro nel rispetto della legalità»-ha dichiarato la Segretaria Generale della Felsa Cisl Emilia Romagna Francesca Cocco.
L’obiettivo è rafforzare il contrasto alle pratiche irregolari, promuovere controlli più efficaci sull’identità e sulla reale posizione di chi effettua le consegne e garantire canali sicuri attraverso cui i lavoratori possano segnalare anomalie e comportamenti scorretti, senza timore di ritorsioni.
FeLSA CISL Emilia-Romagna continuerà a dare voce ai lavoratori, raccogliere le loro segnalazioni e portare le criticità ai tavoli di confronto. Contrastare le irregolarità significa difendere il lavoro, garantire condizioni più eque e costruire un sistema di consegne più trasparente e rispettoso dei diritti di tutti.
