Sanità, valorizzazione in arrivo in busta paga nel mese di maggio per il personale della sanità bolognese. 10 milioni di euro per l’Indennità di Pronto Soccorso rivalutata e Indennità di turno riconosciuta come da CCNL per i lavoratori dei servizi h12.
Questi i primi esiti del lavoro svolto ai tavoli di confronto regionali e metropolitani. La CISL FP rilancia: “Prossimi obiettivi la realizzazione di Welfare aziendale, maggior valorizzazione del disagio e incremento dei Fondi per la valorizzazione di tutto il personale”
La contrattazione svolta in questi mesi dopo l’entrata in vigore del nuovo CCNL del comparto sanità pubblica e l’azione di verifica portate avanti dalla CISL FP segnano primi importanti risultati per la valorizzazione del personale sanitario del territorio metropolitano.
Gli adeguamenti dell’Indennità di Pronto Soccorso riguarderanno il personale che presta servizio nella rete emergenza del nostro territorio e saranno riconosciuti con gli arretrati decorrenti dall’anno 2023, ai quali saranno distribuiti un totale di risorse pari a 10.000.000 di euro aggiuntivi rispetto a quanto percepito sino ad ora. Si tratta dell’attuazione nel nostro territorio metropolitano del Verbale di intesa sottoscritto dopo in data 28 marzo dalla CISL FP e le organizzazioni sindacali firmatarie del rinnovo CCNL con la Regione Emilia Romagna.
Anche l’Indennità di turno, corrisposta ai lavoratori che operano nei servizi aperti almeno 12 ore al giorno (h12), vedrà riconosciuti degli arretrati ottenuti dalla CISL FP nell’ambito del confronto interaziendale metropolitano a seguito delle dettagliate e reiterate segnalazioni formali inviate dal sindacato. Si è ottenuta l’applicazione di questa indennità coerente con le modifiche portate dal CCNL 2022-2024 che prevede un criterio di miglior favore per il calcolo, riconosciuto dalle Direzioni aziendali, che costava una perdita media tra i 40 e i 50 euro mensili in busta paga a centinaia di professionisti sanitari.
“Per la CISL FP questi sono primi risultati concreti che premiano un’azione sindacale condotta con rigore e presenza costante nei posti di lavoro, per noi sono un punto di partenza.
Occorre recuperare tempo perduto e proseguire sulla strada della valorizzazione dei lavoratori della sanità pubblica che affrontano quotidianamente turni complessi e carichi di responsabilità gravosi in assenza di organici adeguati.
Per loro vogliamo che tutte le aziende sanitarie del territorio metropolitano realizzino azioni di Welfare Aziendale come strumento di valorizzazione ulteriore che guardi al benessere delle persone e alla tutela del potere di acquisto. Inoltre siamo determinati ad ottenere un maggior riconoscimento del disagio subito in questa fase di carenza cronica di organici e un significativo incremento dei Fondi per il salario accessorio delle aziende sanitarie”.