Al via nel territorio metropolitano la stagione congressuale della Cisl. Con le assemblee nei luoghi di lavoro e nei distretti è iniziato, infatti, il percorso che, ogni quattro anni, coinvolge gli iscritti, si sviluppa attraverso i congressi delle 19 categorie, per concludersi, quest’anno, il 15 e 16 aprile, con il 4° congresso della Cisl Area metropolitana bolognese, a Castel San Pietro Terme. A seguire si terranno, poi, il congresso regionale e quello nazionale.
Un percorso che coinvolge gli oltre 53.000 iscritti nell’area metropolitana bolognese, precisamente 53.329, nel 2024. Un numero di associati che registra un incremento di 1.047 iscritti rispetto all’anno precedente. Significativa la crescita tra i lavoratori attivi che passano dai 31.573 del 2023 ai 32.764 del 2024 (+1.191 iscritti pari ad un incremento del 3,8%) e che rappresentano il 61,3% degli iscritti complessivi. Molte le federazioni in crescita: edili +17,8%, trasporti e logistica +14,6%, chimici +8.2%, scuola +10%, postali +3,1%, commercio-terziario +3%, ricerca +2,8%, alimentaristi 2,2%, elettrici + 2,1%, incremento anche per metalmeccanici e funzione pubblica e sostanziale tenuta per atipici, somministrati e pensionati.
“Il percorso congressuale – commenta il segretario generale Enrico Bassani – è sempre un momento di confronto interno, un’occasione ulteriore di dialogo con quanti han scelto di aderire alla nostra organizzazione sindacale, che sono tanti ed in crescita, come dimostrano i dati del tesseramento 2024. Come tante, tantissime, sono state le persone che si sono rivolte alle nostre 30 sedi diffuse sul territorio, per un’informazione o un aiuto in tema di lavoro, fiscale o di patronato. Crescere di oltre 1000 persone ci incoraggia e responsabilizza ancor di più sui temi stingenti che viviamo nel territorio: le crisi settoriali, la sicurezza sul lavoro e la più grave emergenza abitativa dell’area metropolitana degli ultimi decenni. Temi su cui, in queste prime settimane dell’anno, ci pare sia cresciuta la consapevolezza che per affrontarli vi è bisogno di un impegno comune”.