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Tracmec “Bene impegni serve continuità per sito”


Pubblicato il: 24 Luglio 2025
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Si è svolto nella mattinata del 24 luglio il tavolo di aggiornamento richiesto da Fim Fiom e Uilm in merito alla vertenza Tracmec, alla presenza dell’Assessore della Regione Emilia Romagna Giovanni Paglia e del Capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna Stefano Mazzetti. Presenti, oltre a Fim Fiom e Uilm, i rappresentanti aziendali di Tracmec e Bauer Group, Confindustria Emilia, il sindaco di Mordano Nicola Tassinari oltre allo staff tecnico del tavolo.

L’aggiornamento prevedeva principalmente le comunicazioni da parte della società rispetto alla reindustrializzazione per lo stabilimento di Mordano, uno dei punti previsti dall’accordo sottoscritto in data 29 maggio 2025 che ha sospeso una lotta sindacale durata un mese e mezzo con scioperi e presidio da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di Tracmec davanti ai cancelli di Via Selice.

L’azienda ha presentato un progetto relativo ad una importante ristrutturazione dell’edificio che verrà messo a disposizione di imprenditori che vorranno insediarsi con le proprie attività produttive sul territorio, progetto che però ha come data di ultimazione il primo trimestre del 2027.
D’altra parte Tracmec non ha escluso valutazioni su manifestazioni di interesse se qualcuno vorrà avanzare delle proposte, aprendo di fatto a possibili o probabili interlocuzioni con soggetti imprenditoriali che vorranno operare sin da subito.

“Il nostro obiettivo rimane quello di dare continuità all’attività produttiva di Via Selice, preservando il più possibile i livelli occupazionali-  comunicano Fim Fiom e Uilm. E’ chiaro che quanto comunicato dai rappresentanti del gruppo Bauer non lo consideriamo un disimpegno sul territorio, ma è altrettanto chiaro che per noi un eventuale manifestazione di interesse da parte di qualche realtà imprenditoriale interessata e quindi dare continuità produttiva e occupazionale, rimane il primo obiettivo e per questo chiediamo alla proprietà di Bauer di fare tutti i necessari passaggi a partire da quelle che possono essere le future interlocuzioni con i vari soggetti interessati”.

“Bene dunque la chiarezza e l’impegno assunto da Tracmec, ma ora bisogna lavorare per salvaguardare i livelli occupazionali attraverso la reindustralizzazione, che ricordiamo si gestiranno con il contratto di solidarietà fino al 31 dicembre 2025 e eventuale cassa integrazione straordinaria in seguito.- concludono i sindacati”.

A settembre è previsto un nuovo tavolo di aggiornamento con Regione e Città Metropolitana