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Tracmec primo incontro tavolo istituzionale


Pubblicato il: 29 Aprile 2025
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Tracmec: Primo incontro al tavolo istituzionale
Chiesto il ritiro immediato della procedura dei licenziamenti, L’azienda al momento rimane sulle proprie posizioni.

Si è svolto martedì 29 aprile  presso la Città Metropolitana Bologna, presieduto dal capo di gabinetto Stefano Mazzetti con la presenza anche dalla regione Emilia Romagna nella persona nell’assessore al lavoro Giovanni Paglia, un primo incontro in merito alla procedura di licenziamenti collettivi avanzato dalla Tracmec di Mordano nei confronti di 45 dipendenti e che vedrebbe la chiusura del sito entro agosto 2025.

Fiom Cgil, Fim Cisl e RSU hanno richiesto il ritiro immediato della procedura dei licenziamenti contestando la legittimità e il metodo utilizzato dall’azienda in merito alla comunicazione data il 16 aprile
durante un incontro con le organizzazioni sindacali che doveva, invece, avviare la trattativa per il rinnovo del contratto aziendale.

Anche le istituzioni presenti al tavolo, Regione, Città metropolitana e il Comune di Mordano con il sindaco Nicola Tassinari, hanno evidenziato come il metodo utilizzato dall’azienda non rientra e rispecchia quanto previsto dal patto per il clima e per il lavoro sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e datoriali insieme alle istituzioni nel nostro territorio, portando le stesse a richiedere al manager del gruppo ,il ritiro o quantomeno la sospensione della procedura.

L’azienda, assistita da Confindustria Emilia Area Centro, ha manifestato la volontà di non ritirare al momento la procedura, confermando di fatto, un metodo ed un approccio sbagliato e irrispettoso nei confronti non solo delle delle lavoratrici e dei lavoratori della Tracmec e delle organizzazioni sindacali, ma anche delle istituzioni presenti al tavolo.

“Crediamo che questo modo di rapportarsi che il gruppo tedesco sta agendo nei confronti non solo dell’organizzazione sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche delle istituzioni locali e regionali sia una vera e propria mancanza di rispetto in una regione ed un territorio dove le relazioni industriali si sono sempre costruite nella piena trasparenza e rispetto delle parti- comunicano Fiom e Fim territoriali”.

“A breve sono previsti dei nuovi incontri, dove ci si auspica che l’azienda possa rivedere le decisioni prese, al fine di trovare un’intesa che deve, comunque, andare nella direzione di salvaguardare l’occupazione e il sito produttivo di Mordano.- concludono Marco Valentini della Fiom Cgil e Antonino Liuzza della Fim Cisl”.

Domani sono previste in mattinata le assemblee sindacali che si svolgeranno ai cancelli della fabbrica

Fiom Imola
Fim amb