Skip to main content

Home » News » News » Tracmec ritirata procedura licenziamento

Tracmec ritirata procedura licenziamento


Pubblicato il: 29 Maggio 2025
Nella categoria:

Dopo oltre un mese di stato di agitazione e tre settimane di presidio permanente h 24, oggi si apre una nuova fase nella vertenza della Tracmec di Mordano.È stata infatti ritirata la procedura di licenziamenti collettivi dei 45 dipendenti dello stabilimento di Mordano.

Inizia un nuovo capitolo che vede l’attivazione di un contratto di solidarietà fino al 31 dicembre, con la previsione e l’impegno di utilizzare altri ammortizzatori sociali dopo tale data.
Questi strumenti garantiranno una maggiore tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e il tempo necessario per sviluppare soluzioni in grado di salvaguardare l’ occupazione, anche attraverso un nuovo progetto industriale.

“La tenacia e la determinazione dei lavoratori e delle lavoratrici in lotta hanno portato ad un risultato importante – dichiarano le organizzazioni sindacali Fim Amb Fiom Imola, e Uilm Imola -. Con il ritiro dei licenziamenti da parte di Tracmec si apre una fase nuova che ci permettere di affrontare la situazione con la necessaria serenità, cosa impossibile con il ricatto dei licenziamenti. Una lotta durata quasi due mesi, che si è concretizzata con un accordo che permette la continuità produttiva almeno entro fine anno. Il nostro obiettivo resta quello di mantenere il sito di Mordano, con o senza Tracmec, e nel frattempo, abbiamo ottenuto tutte le richieste che avevamo avanzato. Questo risultato stato possibile grazie al presidio e alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori – proseguono i sindacati -. Ora si dovrà gestire il contratto di solidarietà, sulla base degli impegni assunti dalle parti.

“Auspichiamo che la nostra lotta e la nostra determinazione siano da monito per chi, nel territorio di Imola, pensi di poter intraprendere percorsi simili. Qui questa roba non passa” dichiarano le RSU di Tracmec che ringraziano le strutture di Fiom Imola, Fiom Emilia Romagna e Fim Amb per il sostegno dato in questi mesi al presidio, e le istituzioni a tutti i livelli per l’impegno e il supporto per il raggiungimento di un accordo, che finalmente oggi è stato raggiunto.