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Treni disagi Bo-Vignola urge convocazione


Pubblicato il: 17 Settembre 2026
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TRENI. DISAGI BOLOGNA-VIGNOLA, COSENZA ALL’ASSESSORA REGIONALE PRIOLO: “CONVOCHI I SINDACATI”

La FIT-CISL Emilia-Romagna condivide la forte preoccupazione per i ritardi, le cancellazioni e le criticità che dopo la riapertura della linea ferroviaria Bologna–Vignola stanno causando pesanti disagi a studenti, pendolari e lavoratori.

Quanto denunciato dall’assessora regionale ai Trasporti Irene Priolo richiede risposte rapide e concrete. Dopo un mese di interruzione e di lavori programmati, era legittimo attendersi una ripresa del servizio all’insegna della regolarità e dell’affidabilità. È pertanto necessario accertare puntualmente le cause dei disservizi e individuare le responsabilità organizzative e gestionali.

“In questa situazione – dichiara Aldo Cosenza, Segretario generale della FIT-CISL Emilia-Romagna – è però indispensabile evitare che le conseguenze delle carenze del sistema ricadano ancora una volta sui lavoratori. Macchinisti, capitreno, personale delle stazioni, addetti alla manutenzione e alle sale operative affrontano quotidianamente le criticità della linea, spesso diventando il bersaglio diretto della comprensibile esasperazione dei viaggiatori. Sono lavoratori che garantiscono il servizio in condizioni difficili e che non possono essere indicati come responsabili di problemi sui quali non hanno alcun potere decisionale”.

La FIT-CISL valuta positivamente l’annuncio di un incontro urgente con i gestori della linea, ma ritiene indispensabile che al confronto partecipino anche le organizzazioni sindacali, che conoscono direttamente le condizioni operative e possono rappresentare le criticità segnalate quotidianamente dai lavoratori.

“La tutela dei pendolari e quella dei lavoratori non sono contrapposte: fanno parte della stessa battaglia per un servizio ferroviario pubblico sicuro, affidabile e dignitoso. Chiediamo quindi alla Regione, a FER e a Trenitalia Tper un confronto immediato, dati trasparenti sulle cause dei disservizi e un piano operativo con interventi, responsabilità e tempi certi”, conclude Cosenza.