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Farmacie comunali sciopero,presidio a Imola


Pubblicato il: 15 Giugno 2026
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Le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno proclamato per mercoledì 17 giugno lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie speciali ASSOFARM.

Alla base della giornata di sciopero vi è lo stallo della trattativa con Assofarm per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto il 31 dicembre 2024. A distanza di oltre un anno e mezzo, e nonostante i numerosi incontri che si sono susseguiti tra le parti, il confronto non ha prodotto avanzamenti ritenuti sufficienti dalle organizzazioni sindacali.

Lo sciopero è stato proclamato dopo l’avvio dello stato di agitazione e dopo il fallimento della procedura di raffreddamento prevista dalla legge che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali. Un percorso obbligato, affrontato con l’obiettivo di ricercare fino all’ultimo una soluzione negoziale, ma che non ha consentito di superare le distanze ancora presenti al tavolo.

Le motivazioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero sono riconducibili all’assenza di risposte adeguate da parte di Assofarm, tanto sul piano economico quanto su quello normativo, rispetto alle richieste avanzate unitariamente nella piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto”, dichiarano Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.

Al centro della vertenza vi è, innanzitutto, il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni, che negli ultimi anni è stato fortemente eroso dall’inflazione. La questione salariale, tuttavia, non esaurisce le ragioni della mobilitazione. Le organizzazioni sindacali chiedono anche un riconoscimento concreto delle professionalità e delle competenze presenti nel settore: quelle delle farmaciste e dei farmacisti, ma anche delle numerose altre figure che ogni giorno garantiscono il funzionamento delle aziende che gestiscono le farmacie speciali.

Negli ultimi anni il ruolo delle farmacie comunali è cambiato profondamente: alla distribuzione dei farmaci si sono affiancate attività sempre più articolate nell’ambito dell’assistenza sanitaria di prossimità. La farmacia dei servizi è diventata, nei fatti, un punto di riferimento per i cittadini e un presidio importante sul territorio, con prestazioni aggiuntive, responsabilità crescenti e carichi di lavoro sempre più elevati per il personale.

A questa trasformazione, sottolineano i sindacati, non è però ancora corrisposto un adeguato riconoscimento contrattuale. Le proposte formulate finora dalla parte datoriale vengono giudicate insufficienti rispetto alle necessità del settore e non coerenti con la funzione sociale svolta quotidianamente dalle lavoratrici e dai lavoratori delle farmacie comunali.

La mobilitazione si rende necessaria di fronte all’indisponibilità di Assofarm a riconoscere incrementi salariali e soluzioni normative in linea con il costo della vita, con le professionalità presenti nel settore e con il contesto lavorativo nel quale operano le farmaciste, i farmacisti e gli addetti delle farmacie speciali”, continuano unitariamente Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.

Il lavoro deve essere riconosciuto, è quindi necessario un rinnovo contrattuale che restituisca dignità economica al lavoro svolto e riconosca il valore di un servizio che riguarda direttamente la salute e la vita quotidiana delle persone.

In occasione dello sciopero del 17 giugno è previsto un presidio dalle ore 9 alle 11 davanti al Palazzo del Comune di Imola in Piazza Matteotti 23.