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Sciopero Appalto pulizie presso M.Marelli


Pubblicato il: 19 Giugno 2025
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La FILCAMS CGIL di Bologna e la FISASCAT CISL Area Metropolitana Bolognese denunciano gravi disagi, e a seguito della proclamazione dello Stato di agitazione, le lavoratrici impiegate nell’appalto di pulizie gestito dalla NICMA FACILITY SPA presso lo stabilimento Magneti Marelli di via del Timavo a Bologna, come avvenuto nella giornata di ieri , anche oggi incroceranno le braccia per l’intero turno di lavoro.

Da gennaio 2025, le lavoratrici si trovano in una situazione di crescente difficoltà. Dopo una prima riduzione dell’orario di lavoro agito tramite l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, l’azienda ha continuato a ridurre l’orario delle prestazioni settimanali attraverso ferie forzate e un massiccio ricorso ai permessi individuali.

Oggi si prospetta un ulteriore e gravissimo peggioramento: la riduzione strutturale dell’orario lavorativo direttamente nei contratti di assunzione. Un simile taglio comporterebbe un’emergenza economica e sociale per molte lavoratrici, che si troverebbero impossibilitate a percepire uno stipendio dignitoso e  sufficiente  a coprire il costo della vita.
Stante la grave riduzione di orario, durante il servizio – già svolto con orari inadeguati– le lavoratrici vengono chiamate direttamente dalla dirigenza di Magneti Marelli per eseguire attività “extra” in caso di urgenze (bagni particolarmente sporchi, rovesciamenti di liquidi, mancanza di carta igienica o sapone), servizi non considerati nei tempi a loro disposizione e quindi si presuppone a “tempo zero”.

Questi interventi garantiscono sicuramente il decoro e la funzionalità dell’ambiente di lavoro ai dipendenti diretti della committenza mentre alle lavoratrici delle pulizie rimane l’obbligo di “correre per tutto lo stabilimento”  per occuparsi tempestivamente delle  urgenze senza riconoscimento alcuno.

Si tratta di una procedura che viola le regole contrattuali, indebolisce salario e tutele, genera confusione nelle responsabilità operative e apre la strada a modalità arbitrarie di gestione del personale.

Queste dinamiche rappresentano una deriva pericolosa che mortifica ulteriormente la dignità delle lavoratrici in appalto e ,soprattutto, determina una nuova relazione sub-commerciale tra ditte in appalto e committenza, stravolgendone la natura, le regole e le ricadute sulle persone,  come se il mondo degli appalti non fosse già abbastanza complesso e sfruttato.

La FILCAMS CGIL di Bologna e la FISASCAT CISL AMB chiedono con forza un intervento immediato da parte di tutti i soggetti coinvolti, a partire da Nicma Facility SPA senza escludere le eventuali responsabilità di Magneti Marelli, affinché vengano ripristinatele le condizioni di lavoro precedenti, con orari certi e coerenti con i contratti di assunzione e con la quantità e la qualità dei servizi richiesti.

La mobilitazione proseguirà finché non saranno garantiti dignità, salario e diritti a tutte le lavoratrici coinvolte.