Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS CGIL Bologna, FISASCAT CISL AM Bologna e UILTuCS Emilia-Romagna hanno avviato ufficialmente la procedura di raffreddamento e conciliazione, prevista dalla legge 146/1990, in relazione alla situazione di forte criticità che coinvolge le guardie giurate (GPG) impiegate presso l’appalto di vigilanza della Stazione Centrale di Bologna.
Le segnalazioni ricevute dai lavoratori denunciano l’introduzione da parte delle aziende ITALPOL Vigilanza Spa e Security Service Spa di disposizioni operative che prevedono l’accesso alle aree sotterranee dell’alta velocità – note come “nuclei” – non solo per finalità ispettive, ma anche per attività di sgombero e pulizia di persone accampate abusivamente. Un compito che, oltre a non rientrare nelle mansioni contrattuali delle GPG, espone i lavoratori a gravi rischi per la sicurezza personale, a causa delle condizioni igienico-sanitarie e della presenza di soggetti potenzialmente pericolosi.
Tra le criticità segnalate:
– Presenza di persone senza fissa dimora in stato di forte disagio, spesso accompagnati da cani di razza pericolosa.
– Assenza di adeguati dispositivi di protezione individuale (DPI) in ambienti contaminati da rifiuti, siringhe usate e condizioni igieniche critiche.
– Inaccessibilità alle comunicazioni radio e telefoniche nei luoghi sotterranei, che rende impossibile il contatto con la centrale operativa in caso di emergenza.
“È inaccettabile che i lavoratori della vigilanza siano utilizzati per attività che competono alle forze dell’ordine o ai servizi sociali. Questo approccio non solo è irregolare, ma mette a repentaglio la salute e l’incolumità dei lavoratori,” dichiarano i funzionari provinciali Umberto Iannucci (FILCAMS CGIL), Antonello Giuliana (FISASCAT CISL) e Aldo Giammella (UILTuCS).
Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto un incontro urgente alle Istituzioni competenti – Prefettura, Questura, DTL, Commissione di Garanzia – per affrontare la situazione e hanno richiesto alle aziende l’invio di documentazione fotografica a testimonianza dello stato dei luoghi.
Oltre alla richiesta urgente di un incontro con le Istituzioni competenti – Prefettura, Questura, DTL, Commissione di Garanzia – i sindacati hanno coinvolto direttamente il Sindaco di Bologna, in quanto figura istituzionalmente responsabile del decoro e della sicurezza urbana della Stazione Centrale, uno degli snodi principali per il trasporto e l’accoglienza nella città.
“La Stazione è il biglietto da visita di Bologna. Non è accettabile che il suo decoro venga garantito scaricando su lavoratori non competenti e non equipaggiati compiti di sgombero e sicurezza che spettano alle autorità pubbliche,” dichiarano i funzionari Umberto Iannucci (FILCAMS CGIL), Antonello Giuliana (FISASCAT CISL) e Aldo Giammella (UILTuCS).
I sindacati richiedono inoltre alle aziende appaltatrici la produzione di documentazione fotografica dello stato dei luoghi, affinché le Istituzioni – e il Sindaco – possano intervenire con piena cognizione di causa.
“Ci appelliamo al senso di responsabilità delle autorità pubbliche e delle aziende coinvolte: non è in gioco solo la sicurezza dei lavoratori, ma anche la dignità della città e la corretta gestione di un’area simbolo della nostra Bologna,” concludono le sigle sindacali.